Omicidio Lignano: delitto e rapina sono stati entrambi premeditati

La posizione accusatoria emerge dalle parole del Pubblico ministero Claudia Danelon. La questione presenta però ancora degli aspetti poco chiari, che sono oggetto dell'attività investigativa degli inquirenti

Il Procuratore capo di Udine Antonio Biancardi

Perchè due ore di sevizie prima della rapina? Come mai Lisandra Agilar Rico non ha lasciato l'Italia in tempo come ha fatto il suo fratellastro? C'è stato qualcun altro che ha aiutato i due fratellastri cubani? A queste domande non ci sono ancora risposte ufficiali da parte degli investigatori, che si riservano il diritto del segreto sulle indagini, che continuano per chiarire al meglio il delitto che ha visto come vittime Paolo Burgato e Rosetta Sostero.

I due cubani si sono presentati incappucciati con dei passamontagna e dei guanti da motociclista, in modo da non ferirsi le mani  e avere una copertura agli arti "consistente". Hanno sottratto del denaro e qualche gioiello di poco valore, ma la confessione di Lisandra non ha chiarito quanto fosse il contante. La ragazza ha dichiarato di aver infilato le mani nella borsetta di Rosetta Sostero, raccolto quanto trovato e dato direttamente al fratello, senza quantificare la somma.

LISANDRA AGILAR RICO: "NON VOLEVO FINISSE COSì"

Questo ed altri aspetti sono emersi dalla conferenza stampa che gli inquirenti hanno organizzato per fare in parte luce sulle molte ombre che ancora condizionano la storia. Sono intervenuti il Procuratore capo di Udine Antonio Biancardi, il Pm Claudia Danelon, Vincenzo Molinese dei Ros, Giampiero Lago dei RIS di Parma e Roberto Del Piano, Comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri di Udine.

Le parole nel dettaglio

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ANTONIO BIANCARDI

I responsabili accertati finora sono due, per ulteriori valutazioni sono necessari approfondimenti che stiamo facendo.

C'è da pensare valutando il fatto che il delitto ha coinvolto due ragazzi molto giovani, del 1991 e del 1988. Una cosa del genere delinea una totale assenza di ideali.

CLAUDIA DANELON

Ci sono stati due aspetti difficoltosi che hanno complicato le indagini:
1) il periodo vacanziero, con la conseguente presenza di numerosi turisti e la possibilità di confondersi con loro per chi ha commesso il delitto

2) la scena del crimine e le circostanze non hanno permesso di individuare in maniera immediata il movente di carattere predatorio. Quando la cosa è stata scoperta è stato tutto più facile. Non c'è stata una chiave di volta precisa per la scoperta del movente. E' stata una cosa che è progredita con lo sviluppo delle indagini.

Strada facendo la storia del coinvolgimento del furgone, che però c'era, è stata esclusa.

Il delitto è stato compiuto con due coltelli, che però non sono stati trovati. Se li erano portati loro, non erano di proprietà dei Burgato.

Non sappiamo ancora perché lei non ha lasciato l'Italia come lui. Stiamo approfondendo.

La donna ha ammesso di aver preso del denaro e qualche gioiello.

L'obbiettivo è stato individuato in base alle vittime, non in base all'abitazione. Quando abbiamo sviluppato questa convinzione eravamo certi del fatto che ci fosse stato un incontro e abbiamo cercato di capire dove la cosa fosse avvenuta, partendo ovviamente dal territorio. A quel punto ero convinta che appartenessero al territorio e che la loro presenza non fosse stata occasionale

E' stata trovata una corda sulla scena del crimine ed è acclarato che servisse per legare una delle vittime.

I due erano incappucciati.     

Sia il delitto che la rapina sono stati premeditati, insisteremo su questa posizione.

Oggi ho richiesto la convalida del fermo per la ragazza. Altri accertamenti proseguiranno giocoforza.

Forse, è soltanto l'inizio della vicenda, va chiarita la possibilità che ci siano stati dei complici. Per adesso, in base alle valutazioni fatte, sulla scena del crimine erano presenti due persone, ma non è possibile escludere il concorso di altri soggetti.

Al momento non c'è nessuna notizia di reato per le cinque persone interrogate a Lignano Sabbiadoro alcuni giorni fa.

Il fratellastro della ragazza non è di certo in Italia. Probabilmente è a Cuba

GIAMPIERO LAGO, COMANDANTE RIS PARMA

Abbiamo trovato e valutato centinaia di tracce, biologiche ma non solo, sia all'interno dell'abitazione che nelle pertinenze della proprietà. Abbiamo valutato tutto, sangue, mozziconi di sigarette, qualsiasi cosa.

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