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La coppia di coniugi assassinata a Lignano

La coppia di coniugi assassinata a Lignano

Delitto di Lignano: arrivate le prime risposte dall'analisi del DNA

Secondo i Carabinieri del RIS di Parma ad agire in maniera efferata nei confronti della coppia di anziani coniugi sarebbero stati un uomo e una donna. Si continua a cercare il coltello di cui si sono serviti gli assassini

Potrebbe esserci la mano di un uomo e una donna dietro il massacro dei due anziani coniugi, Paolo Burgato e Rosetta Sostero, uccisi a coltellate dopo aver subito torture, otto giorni, fa nel garage-lavanderia della loro villa, a Lignano Sabbiadoro.

IL FURGONE SOSPETTO

La conferma arriva dai primi risultati delle analisi del Ris effettuati sui reperti raccolti sul luogo del delitto. Gli esperti delle investigazioni scientifiche avrebbero isolato due diversi tipi di dna: uno maschile e uno femminile. Per i coniugi non c'è stata ancora sepoltura ma, forse, potrebbe arrivare oggi, a più di una settimana dall'autopsia, durata sette ore, il nulla osta da parte della Procura di Udine per i funerali.

>>LA SMENTITA DELLA PROCURA DI UDINE<<

Sul fronte delle indagini si rafforza, intanto, l'ipotesi che i materiali esecutori possano essere di origine balcanica mentre con i risultati del Dna - come si è potuto apprendere - si avvalora l'ipotesi, già formulata nei giorni scorsi, della presenza anche di una donna nella villetta, al momento delle sevizie.

INDAGINI ESTESE OLTRE I CONFINI REGIONALI

Elemento che gli investigatori ricavano dall'aver trovato uno 'strano' ordine nelle stanze. Il dna verrà ora sicuramente confrontato con quello già presente nelle banche dati a disposizione delle forze dell' ordine e con le altre tracce, comprese alcune impronte, rinvenute sul luogo del delitto.

Per quanto riguarda invece il movente, gli inquirenti sembrano orientati a scartare l'ipotesi di un collegamento tra il recente fallimento di una società del fratello di Rosetta, Rino Sostero, con la tragedia. Resta in piedi la pista dei soldi: 60 milioni di vecchie lire nascosti nel sottotetto, ormai inutilizzabili, per i quali la Banca d'Italia starebbe procedendo all'analisi delle matrici per stabilirne la provenienza.

L'OMICIDIO EFFERATO

Altra ingente cifra, in euro, era invece nascosta dietro a un battiscopa. Nessuno ha portato via il denaro, né tantomeno ha toccato la borsa di Rosetta. Proseguono senza sosta, dunque, le indagini da parte dei carabinieri, coordinate dalla procura di Udine. Il coltello che ha infierito senza pietà sui due coniugi non si trova.

(ANSA)

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