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Zoncolan preso d'assalto dagli sciatori: «Tutto gestito in sicurezza»

La Regione, con una nota ufficiale, risponde alle polemiche che si sono generate sui social dopo la diffusione delle foto che immortalavano la folla di turisti lungo gli impianti di risalita

"I poli sciistici del Friuli Venezia Giulia sono stati gestiti in sicurezza, attivando tutte le prescrizioni imposte ai gestori da parte dei decreti governativi in tema di contenimento dell'emergenza da Coronavirus". Lo ribadisce la Regione in una nota ufficiale, tramite l'assessore al Turismo Sergio Emidio Bini dopo che ieri si sono diffuse sui social delle foto che facevano vedere gli impianti di risalita dello Zoncolan presi d'assalto dagli sciatori. "Alcune criticità relative al formarsi di code di sciatori agli impianti di risalita – si chiarisce – si sono verificate esclusivamente nel polo dello Zoncolan, soprattutto a Ravascletto, limitatamente all'arco di un'ora e mezza nella prima parte della mattina".

Pienone in piazzale D'Olivo a Lignano Pineta

Le prescrizioni

"Premesso che è dovere di ogni singolo cittadino attenersi alle disposizioni di legge, nei poli sciistici è stato richiesto agli sciatori di rispettare il metro di distanza – si specifica –, richiamandoli a tale disposizione non solo attraverso cartelli esplicativi alle casse e all'ingresso degli impianti di risalita, ma anche mediante l'impianto di amplificazione con cui gli operatori hanno invitato la clientela a mantenere la distanza interpersonale. Inoltre, sugli impianti è stato dedicato personale specifico in sorveglianza alle code. PromoTurismoFVG, infatti, ha richiamato in servizio, nella giornata odierna, personale aggiuntivo per garantire l'osservanza delle prescrizioni, il tutto nella piena collaborazione con le forze dell'ordine e i volontari".

Nessun rischio

"La Regione ha inoltre imposto – pur non essendoci specifiche restrizioni in merito nel territorio del Friuli Venezia Giulia – di limitare la capienza degli impianti di risalita al 50 per cento. Va ricordato, peraltro, che la montagna finora è stata considerata dai cittadini un "luogo rifugio" dove svolgere attività all'aria aperta in sicurezza e che, in forza dei decreti governativi, le amministrazioni pubbliche sono state chiamate a promuovere attività all'aria aperta nel rispetto delle prescrizioni. Si evidenzia infine – chiude la nota – che anche l'ultimo decreto governativo non impone la chiusura degli impianti sciistici in Friuli Venezia Giulia (come invece esplicitamente previsto nelle zone rosse). Su tutti i poli si è sciato in sicurezza e non è stato registrato alcun incidente di significativa gravità".
 

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