La "lode" non basta: tre maturandi udinesi premiati con una menzione al merito

Tre studenti del Liceo Marinelli di Udine hanno impressionato a tal punto la commissione d'esame da meritarsi un titolo senza valore legale ma altamente simbolico

Il preside Stefano Stefanel con Stella Viezzi , Davide Di Vora e Fabio Scaramella

Questa è stata la "matura" più strana degli ultimi decenni, senza dubbio. Gli esami di stato si sono da poco conclusi ed è stato un momento importante per tutti gli studenti delle classi quinte e per questo in alcune scuole si è voluto premiare chi si è particolarmente distinto.

Il Marinelli

"È stato un momento importante anche per i nostri marinelliani che, dopo mesi di lockdown, per la prima volta hanno potuto rientrare nelle aule del liceo, rivedere (dietro mascherina) i volti dei loro insegnanti e conoscere il o la presidente di commissione con una certa trepidazione ed emozione. I ragazzi hanno apprezzato questo momento finale in presenza, a conclusione di un percorso di 5 anni, che li ha visti protagonisti di tante esperienze ... anche di quella legata al Covid 19!", si legge sulla pagina Facebook della scuola.
"In questi lunghi mesi hanno studiato, si sono impegnati, hanno fatto tesoro della DAD (didattica a distanza) per concludere al meglio il loro percorso, con tutto l'impegno e la passione possibili. Era facile pensare che "tanto tutti passeranno quest'anno..." e svalutare o non considerare più di tanto il valore formativo dell'esame di stato; invece no".

I tre bravissimi

L'impegno e la passione hanno prevalso e i risultati, davvero eccellenti, ci sono stati. "A riprova di ciò si segnalano, in particolare, tre ragazzi: Viezzi Stella di 5^H; Di Vora Davide e Scaramella Fabio di 5^C. Questi tre studenti hanno "impressionato" non solo i loro docenti, ma le rispettive presidenti di commissione, per le performances particolarmente brillanti e convincenti sotto tutti gli aspetti possibili - richiesti dall'esame conclusivo - tanto che una lode non sarebbe bastata a testimoniare l'altissimo livello di preparazione, la passione, la motivazione, l'approfondimento e la ricchezza culturale e personale. Le due commissioni esaminatrici hanno quindi pensato ad un riconoscimento inusuale nel mondo dei licei ovvero la "menzione al merito". Non è un titolo che ha valore legale, ma è un importante riconoscimento che testimonia la fine di un percorso di vera eccellenza e che si pone un duplice obiettivo: ringraziare questi ragazzi per la passione e l'amore per lo studio dimostrati in questi anni e augurare loro un futuro ricco di successi e soddisfazioni sia in campo accademico sia in campo professionale".

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