Caso di Coronavirus in una casa di riposo, il totale sale a 93

Sono stati registrati in giornata 36 nuove situazioni di persone contagiate

Un nuovo caso di positività al Coronavirus è stato registrato all'interno della Casa di riposo "Rovere Bianchi" di Mortegliano. A essere contagiata un'operatrice sanitaria. Il caso è stato preso in carico dal dipartimento di prevenzione dell'Azienda sanitaria, che sta adottando gli opportuni provvedimenti, come confermato dal sindaco Roberto Zuliani. Il primo cittadino, per quanto di sua competenza, da venerdì scorso aveva emesso un'ordinanza per vietare l'accesso alla struttura da parte dei parenti e aveva disposto la chiusura del centro diurno Alzheimer.

Il bilancio odierno

Sono 36 i nuovi casi di positività. Nel complesso salgono a 93 in Friuli Venezia Giulia, su un totale di 1.344 tamponi effettuati. Diciannove di queste persone sono ricoverate in ospedale, (10 a Trieste e 6 a Udine) di cui 3 si trovano in terapia intensiva (2 a Udine e 1 a Pordenone). Attualmente sono in corso ulteriori 234 analisi. Sono 36 quindi le nuove positività accertate rispetto a ieri e registrate oggi dal Sistema sanitario regionale. Le positività sono così territorialmente suddivise: 53 i casi a Trieste, 26 quelli di Udine, 10 a Gorizia e 4 a Pordenone.

Le misure economiche

Nel frattempo la Giunta regionale ha approvato il disegno di legge "Prime misure urgenti per far fronte all'emergenza epidemiologica Covid-19", su proposta del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. Il dispositivo si riferisce a una norma regionale "aperta", che porta già in dote 7,5 milioni e mezzo di euro (più 4 milioni dai Confidi), estensibili, e che individua una serie di misure a favore delle imprese correlate con gli interventi statali, al fine di evitare sovrapposizioni e una duplicazione di adempimenti rispetto alle iniziative che verranno assunte dal Governo. Oltre a ciò, per superare eventuali situazioni di particolare emergenza e garantire l'operatività dell'Amministrazione, viene prevista la possibilità per il Consiglio e la Giunta regionale di riunirsi anche in modalità telematica. 

Fedriga

Un intervento, come spiegato dallo stesso governatore, ispirato dal confronto che c'è stato con le categorie economiche e che riprende alcuni passaggi fondamentali dello Sviluppoimpresa. «L'Amministrazione – ha spiegato Fedriga – vuole così dare una prima risposta a fronte di quelli che sono gli effetti del coronavirus sul tessuto produttivo regionale. Criticità che, ad esempio, nel settore turistico hanno comportato l'80 per cento in meno di presenze: un dato preoccupante, che rischia di mettere in ginocchio tanti piccoli imprenditori che non possono essere lasciati soli». 

Il dettaglio

Nel dettaglio l'articolato contempla: la concessione degli aiuti alle imprese senza l'applicazione della regola del 'de minimis', la concessione a valere sulla Sezione anticrisi di specifici finanziamenti agevolati per far fronte ai danni causati al tessuto produttivo dal coronavirus; la sospensione per un anno del pagamento della quota capitale delle rate in scadenza di qualsiasi finanziamento agevolato concesso sui fondi di rotazione amministrati dal Comitato di gestione Frie (quindi Frie, Fondo per lo sviluppo delle Pmi, Interventi anticrisi per imprese artigiane/commerciali, attività produttive e turistiche, Fondo di rotazione per imprese artigiane, Fondo speciale di rotazione per imprese commerciali, turistiche e di servizio); il potenziamento dell'utilizzo delle risorse assegnate ai Confidi (4 milioni di euro) per sostenere le imprese coinvolte nelle crisi bancarie; l'attivazione di fondi rischi finanziati in passato dalla Regione presso Confidimprese Fvg e Confidi Friulia, che presentano disponibilità utilizzabili.

Meno burocrazia

Per quel che riguarda la norma "aperta" che stanzia 7 milioni e mezzo di euro al tessuto produttivo colpito dall'emergenza da coronavirus, si tratta di fondi regionali finalizzati all'aumento di quelle che saranno le intensità contributive previste a livello statale. La correlazione tra i due piani istituzionali consentirà un abbattimento del peso burocratico per le imprese. Sempre nel testo legislativo si trova anche la disposizione, in deroga a quanto previsto dai bandi e dai regolamenti, di differire, a tutto il 2020, il periodo di svolgimento di eventi e manifestazioni turistiche, ammettendo il riconoscimento delle spese già sostenute, anche se l'evento non si è svolto. Viene altresì prorogato al 30 settembre 2020 il versamento del saldo dovuto in base alla dichiarazione relativa all'Irap per il periodo d'imposta 2019 e della prima rata di acconto per il periodo d'imposta 2020, limitatamente a quanta parte sia riferibile al valore della produzione realizzato in Fvg. 

Cultura e spettacoli

Infine, relativamente ai disagi degli operatori culturali e delle associazioni sportive, viene concesso agli operatori del settore beneficiari di finanziamenti regionali di modificare il programma delle attività dei progetti finanziati e di rendicontare le spese sostenute o da sostenere in conseguenza della soppressione degli eventi.

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Bini, "altri 22 milioni"

La Regione ha liberato ulteriori 22 milioni di euro per consentire alle imprese del Friuli Venezia Giulia, in particolare nei settori del commercio, turismo e servizi, di fronteggiare la crisi dovuta all'epidemia da Coronavirus. Lo ha confermato l'assessore alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, durante un confronto tenutosi oggi in audio conferenza con i rappresentanti delle sigle sindacali. «Oltre agli 11,5 milioni di risorse fresche – ha spiegato Bini –, nel disegno di legge sulle prime misure urgenti per far fronte all'emergenza epidemiologica Covid-19, abbiamo liberato ulteriori risorse già previste dallo SviluppoImpresa rendendole fruibili da subito».«Abbiamo destinato 16,5 milioni delle sezioni anticrisi a questa specifica situazione e 14,2 milioni ai settori del commercio, turismo e servizi per garantire l'equilibrio finanziario delle imprese concedendo liquidità a medio e breve termine" ha dettagliato l'assessore, aggiungendo che "ci sono poi ulteriori 5,4 milioni di euro di fondi rischi, finanziati nel 2011 e nel 2012 dalla Regione presso Confidimprese Fvg e Confidi Friulia, che presentano disponibilità utilizzabili. Infine, 2,3 milioni saranno messi a disposizione di provvedimenti a sostegno degli artigiani».

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