Verde pubblico: il Comune e Legambiente pensano ai boschi urbani per Udine

Il primo cittadino si è confrontato con l'associazione per discutere sul futuro bosco dell'ex caserma Piave di Udine

Trovare un metodo di confronto e di collaborazione per la creazione del nuovo bosco urbano sul terreno dell'ex caserma Piave. Questi i temi dell'incontro di oggi, 22 giugno, fra il Sindaco Pietro Fontanini, il vicesindaco e assessore alla mobilità e lavori pubblici Loris Michelini, l'assessore all'ambiente Silvana OlivottoGabriele Chiopris, presidente di Legambiente circolo “Laura Conti”, oltre a Mauro D'Odorico, membro del direttivo.

Verde cittadino

L’iter burocratico relativo al progetto di recupero l’area dell’ex caserma Piave attraverso la creazione di un vero e proprio bosco urbano - ha dichiarato il Sindaco Fontanini - è già stato avviato da parte del Comune. Si tratta di un intervento perfettamente in linea con l’attenzione al tema dell’ambiente e del verde cittadino che quest’Amministrazione ha posto come priorità fin dall’inizio del mandato. Per quanto riguarda il merito dell’opera, riteniamo fondamentale mantenere un dialogo costante con una realtà come Legambiente, che presenterà alcune idee delle quali terremo conto. Ma è mia intenzione proseguire con la rivoluzione verde che sta riguardando la nostra città sia attraverso il completamento dei progetti in essere, e penso in particolare modo al recupero del Parco del Torre e all’allargamento del Parco del Cormor, sia attraverso il rimboschimento di altre aree dismesse di proprietà del Comune”. 

Nuovi progetti

Il vicesindaco Michelini ha sottolineato l’impegno degli uffici del Comune, definendo “di portata storica” il piano del verde pubblico definito dall’attuale Giunta e ricordando come “al nostro insediamento, ci siamo trovati a gestire una situazione complicata, nella quale la manutenzione era stata eseguita per interventi puntuali e senza una strategia complessiva. Siamo comunque intervenuti solo dove necessario e, dove abbiamo potuto, siamo poi andati a ridurre l’impatto di certe opere rispetto a come erano state pensate dalla precedente Giunta; mi riferisco nello specifico alla realizzazione della pista ciclabile di via Cividale, per la quale era stato previsto l’abbattimento di entrambe le file di magnolie presenti in loco. Noi, invece, riusciremo a salvare la fila sul lato nord, mantenendo una presenza di piante importante sia dal punto di vista del verde pubblico che da quello dell’aspetto della via”.

Legambiente

"Legambiente coglie l'opportunità di questo incontro per evidenziare ancora una volta, in particolare dopo l'emergenza pandemica, l'importanza strategica del verde urbano sia in termini di protezione del clima e dell'ambiente che di salute e benessere per i cittadini e ribadire la propria disponibilità per l'avvio di una discussione e di un confronto, allargati alle altre associazioni cittadine interessate, in merito alla predisposizione di un 'piano generale di gestione del verde' al fine di evitare le conflittualità che si generano nella realizzazione dei singoli interventi", dichiara l'associazione.

Aree verdi

L'associazione, inoltre, ha illustrato l'ipotesi di un progetto per la realizzazione di complessi forestali all'interno del perimetro comunale: l’idea è quella di realizzare un sistema forestale all’interno e all’esterno del tessuto urbano della città; tale sistema non si configura come parco urbano tradizionalmente inteso, che svolge una funzione prevalentemente ricreativa, ma come complesso boschivo vero e proprio, che riesce a svolgere al massimo grado i servizi ecosistemici che gli sono propri. Per poter realizzare questo progetto, "potrà essere inserito in uno dei filoni relativi ai fondi europei e dovrà vedere la concreta partecipazione dei proprietari dei fondi laddove non si potranno utilizzare i terreni di proprietà comunale".

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Caserma Piave

"Legambiente, pertanto, accoglie positivamente la notizia del recupero dell'area dell'ex Caserma Piave con la creazione di un bosco urbano e si dichiara disponibile a una fattiva collaborazione mettendo a disposizione i propri esperti con l'obiettivo di rendere questo primo progetto un esempio virtuoso da seguire anche in altri contesti cittadini. L'intervento nell'ex Caserma Piave va visto come prima esperienza che fa da apripista allo sviluppo di una progettualità ampia e socialmente partecipata di forestazione dell'intero sistema urbano cittadino e non solo".

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