Venerdì, 23 Luglio 2021
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Emergenza Covid e case di riposo: bilanci delle Rsa in grave difficoltà

Martines: “Spese per i dispositivi di protezione e mancate rette dei posti non reintegrati. Serve un intervento finanziario regionale, non si possono aumentare le rette”

In una lettera, Francesco Martines, sindaco di Palmanova, si rivolge ai vertici regionali, al presidente Massimiliano Fedriga e all’assessore alla sanità Riccardo Riccardi, e per conoscenza al presidente Anci Fvg Dorino Favot e al presidente di Federsanità Anci Fvg Giuseppe Napoli. A tutti loro è rivolto un appello e un grido d’allarme sulla situazione finanziaria delle strutture per anziani.
 
Così come i Comuni, anche le Case di riposo gestite da Asp e dai comuni, in questi mesi di Covid hanno dovuto compiere sforzi finanziari eccezionali, per acquistare dispositivi di protezione, per dotare ospiti e operatori delle giuste protezioni, per adeguare le strutture. E in più, seguendo le indicazioni statali e regionali, hanno dovuto sospendere l’ingresso di nuovi ospiti in sostituzione dei posti tristemente lasciati liberi dai molti decessi, per ricavare spazi per l’isolamento, per evitare congestionamenti e quindi esporre gli ospiti presenti a rischi di contagio. Una situazione insostenibile per i bilanci. Per questo è necessario che la Regione Fvg, anche con il supporto delle Aziende Sanitarie, intervenga per scongiurare il fatto che le Rsa siano costrette ad aumentare le rette, in questo momento di difficoltà per molte famiglie. Questa mia nota giunge dopo una lettera inviata dall’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona" Ardito Desio"di Palmanova all’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, trattando un tema spinoso che già Federsanità Anci Fvg ha fatto rilevare in sede regionale. A causa dell’emergenza epidemiologica, si stanno trovando in questa grave situazione tutte le strutture protette residenziali per anziani presenti in regione. Solo per fare un esempio, nel periodo febbraio-ottobre 2020, l’Aps di Palmanova ha registrato una perdita di gettito sulle rette degli ospiti auto e non autosufficienti quantificata in 44.712 euro, determinata dall’applicazione delle obbligatorie restrizioni agli ingressi in struttura di nuovi ospiti, per effetto dei protocolli di prevenzione e controllo dell’infezione e per la creazione di spazi dove sottoporre gli ospiti a isolamento e quarantena".

 
"I bilanci di questa tipologia di strutture sono in grave difficoltà. I Comuni hanno ricevuto dallo Stato fondi per coprire le maggiori spese e le minori entrate dovute all’emergenza sanitaria. Per le Case di riposo l’articolo 8 della legge reionale 22/2020 prevede rimborsi per maggiori spese connesse alla diffusione del Covid19 ma nulla dice sulle minori entrate dovute all’opportuna e obbligatoria riduzione degli ingressi. Per questo invochiamo un intervento mirato da parte dell’Amministrazione regionale, chiedendo di inserire, tra i tanti progetti annunciati, anche un intervento finanziario specifico, ristorando i minori ricavi ed evitando di scaricare i costi della pandemia sulle famiglie. Serve agire in fretta e dare subito certezze ai vertici delle Case di riposo in quanto è importante mantenere in piedi il “sistema strutture protette”, organizzazioni che hanno subito gravi perdite umane e che meritano massima attenzione in modo che possano ancora dare ai nostri anziani luoghi sicuri e servizi efficienti, fornendo loro tranquillità e sicurezza”.

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