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Regole ed eccezioni per andare in Croazia e Slovenia: sono concesse anche le vacanze

Si può attraversare il confine ma ci sono alcune norme precise: per entrambi i paesi l'Italia è considerata zona rossa. Eccezioni solo per i transfrontalieri e, in alcuni casi, per i vaccinati

Spostamenti tra Stati ancora difficili. I cittadini italiani che devono andare in Slovenia e Croazia, devono sottostare ad alcune regole, visto che i due paesi hanno norme molto simili e che tutta l’Italia, per entrambi i paesi, è zona rossa.

Le regole

Per spostarsi in Slovenia o Croazia, se si vuole evitare la quarantena, bisogna esibire al confine l’esito negativo di un tampone o di un test antigenico, non più vecchio di 48 ore dalla data d’ingresso, effettuato in un Paese dell’Ue o dell’Area Schengen. Si può esibire anche il certificato di vaccinazione: in Croazia si entra 14 giorni dopo la seconda o la monodose, in Slovenia dopo 7 giorni dalla seconda dose Pfizer, 14 dalla seconda dose Moderna e 21 dalla seconda dose AstraZeneca. Al rientro in Italia è però obbligatorio l’auto isolamento

Al rientro in Italia

L’ordinanza emessa dal ministro della Salute Roberto Speranza impone per chi arriva da Slovenia e Croazia, così come dagli altri paesi del "gruppo C", l’obbligo di sottoporsi a un periodo di cinque giorni di quarantena presso la propria abitazione, previa comunicazione del proprio ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio, indipendentemente dall’esito del test molecolare o antigenico già richiesto per l’ingresso in Italia e dall'eventuale vaccinazione già effettuata. L’ordinanza prevede inoltre l’obbligo di effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine dei cinque giorni di quarantena. I lavoratori transfrontalieri e gli studenti (sopra i 15 anni) che vanno a scuola in Slovenia devono esibire un test dell’antigene ogni 7 giorni.

Confini e eccezioni

La Slovenia ha deciso di suddividere i suoi confini di Stato in due fasce: quelli di prima categoria sono transitabili 24 ore al giorno (Sant’Andrea, Fernetti e Rabuiese), mentre quelli di seconda categoria hanno orari distinti. Pese è aperto dalle 5 alle 23, Stupizza è aperto dalle 5 alle 23 ed è chiuso domenica e giorni festivi, Predil è aperto dalle 6 alle 9 e dalle 15 alle 18 ed è chiuso domenica e giorni festivi, Gorizia via San Gabriele è aperto dalle 6 alle 21, Vencò è aperto dalle 7 alle 9 e dalle 16 alle 19 e, infine, Rate?e è aperto dalle 6 alle 21.

Le regole valgono anche per chi vuole trascorrere un periodo di vacanza in Slovenia e Croazia, per i diportisti e per i proprietari di case in uno dei due paesi. Per i transfrontalieri è, invece, sufficiente avere un test settimanale dell’antigene o un tampone negativi.

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