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Premio Hemingway 2021, annunciati i vincitori

Maraini, Verdone, Mancuso e Fontana, ecco i nomi. Appuntamento in presenza a fine mese a Lignano Sabbiadoro per la consegna dei riconoscimenti

Premio Hemingway 2021: i vincitori

Sono stati annunciati i vincitori del Premio Hemingway 2021 di Lignano Sabbiadoro: la scrittrice Dacia Maraini per la Letteratura, l’artista Franco Fontana per la Fotografia, lo scienziato Stefano Mancuso per l’Avventura del pensiero e il regista, attore e scrittore Carlo Verdone nella sezione Testimone del nostro tempo. Un'edizione tutta italiana pa causa della pandemia.

Promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro con la Regione Friuli Venezia Giulia e con la collaborazione della Fondazione Pordenonelegge, questo premio viene annoverato tra i più importanti del nostro Paese. Quest'anno gli eventi collegati si svolgeranno di nuovo in presenza. Il pubblico potrà incontrare Maraini, Fontana, Mancuso e Verdone il 25 e il 26 giugno a Lignano in una serie di talk, previsti al Cinemacity della località balneare, a ingresso libero con prenotazione obbligatoria sul sito del premio. Le iscrizioni partiranno dal 7 giugno. Il momento clou sarà senz'altro la cerimonia di Premiazione, programmata nell’Arena Alpe Adria di Lignano sabato 26 giugno, alle 20, alla presenza della Giuria e dei vincitori.

I premiati

Dacia Maraini racconta il suo legame con lo scrittore americano: "Ho letto Hemingway prima in inglese quando abitavo con la mia famiglia  in Giappone, lungo un fiume. Poi, sempre vicino all’acqua, in Sicilia. È stato uno dei miei primi amori letterari, capace di raccontare con una grande passione, un visionario. Sono stata anche a Cuba nella sua casa, ho visto le sue scarpe, i suoi libri sul comodino. È stato un mito per me".

La giuria composta da Alberto Garlini, anche presidente, Gian Mario Villalta e Italo Zannier ha sottolineato di aver scelto l'autrice "per aver scritto, con grandissima sensibilità, romanzi capaci di avvolgere i fili di storie affascinanti e tempestose, con una immaginazione che spesso si fa più viva della realtà".

In sintonia con Hemingway anche Franco Fontana, autore del libro fotografico, America, che ritrae luoghi  significativi, frutto dei suoi viaggi, che sono collegati della vita dello scrittore americano. "Con questo premio divento un suo compagno di viaggio e sono molto felice di esserlo" ha commentato il fotografo.

Stefano Mancuso ricorda di aver scoperto l'artista americano vedendo un film tratto da Per chi suona la campana, innamorandosi perdutamente sia dello scrittore sia di Ingrid Bergman. "Grazie a quel film Hemingway è entrato nella mia vita in maniera trionfale - ricorda lo scienziato -  sono molto affascinato dal ruolo della natura selvaggia che si ritrova nei libri di Hemingway. Chissà cosa direbbe oggi, con gli oceani ridotti a pozze putride. L’ultimo rapporto sull’ambiente della Gran Bretagna prevede che nel 2070 non ci saranno più pesci, tranne quelli allevati dagli uomini".

Carlo Verdone racconta: "Questo Hemingway m’insegue! Un giorno ero seduto in un locale di Pamplona e un cameriere mi disse che proprio lì Hemingway prendeva il tè. In un ristorante di Bilbao ho scoperto che il tavolo al quale ero seduto era quello dove pranzava sempre lo scrittore americano. Non so se mi merito questo riconoscimento, ma se mi avete scelto, forse sì. Comunque è stata una sorpresa inaspettata. Essere premiato per il mio libro La carezza della memoria (Bompiani) con un riconoscimento intitolato a un gigante come lui mi fa sentire piccolo e inadeguato. Era un grande osservatore, ironico ma anche asciutto, senza aggettivi. Era come se guardasse la realtà con un unico piano sequenza. Di lui ho letto Il vecchio e il mare e Per chi suona la campana. Di Hemingway mi piace quest’uomo così forte, ma poi anche così fragile di fronte alla natura, sempre alla ricerca del senso, del significato." 

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