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Green pass: a scuola obbligo anche per i genitori

Il Consiglio dei ministri ha, di fatto, esteso l'obbligo di green pass a "chiunque accede a tutte le strutture scolastiche, eccetto gli studenti e gli esenti"

Una novità destinata a suscitare polemiche: nel decreto approvato ieri dal governo si nota l'estensione dell'obbligo del Green pass anche per addetti a pulizie e mense di scuole, università ed Rsa, ma non solo. A dover esibire il certificato saranno anche i genitori. Questi obblighi avranno validità fino al 31 dicembre, giorno in cui al momento è fissata la scadenza dello stato di emergenza: Mario Draghi ha però affermato che «ci sarà un intervento più ampio di estensione» del certificato. 

Il testo

"Fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, al fine di tutelare la salute pubblica, chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative (...) deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde Covid-19. La disposizione di cui al primo periodo non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti nonché ai frequentanti i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori".

Le conseguenze

Anche i genitori, quindi, dovranno presentare il Green Pass per entrare a scuola, per i colloqui con i docenti, per portare la merenda dimenticata o un quaderno rimasto in auto. Per i genitori sprovvisti della certificazione verde Covid-19 non è prevista nessuna sanzione, ma non potranno avere accesso agli edifici scolastici dei figli. Il problema si pone per i genitori di bambini più piccoli che nel mese di settembre sono alle prese,di solito, con l'inserimento al nido o alla scuola materna.

L'obbligo di esibire il Green Pass a chiunque entri in una scuola, a parte studenti ed esenti dal vaccino, "è una misura logica, sensata ma sarà un ulteriore aggravio di lavoro per il personale scolastico che dovrà controllare le certificazioni ogni giorno" ha detto Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione nazionale presidi. Bisognerà valutare "se aumentare di una unità il personale scolastico, cioè chi è predisposto al controllo degli accessi. I fondi ci sono ma già sarà necessario incrementare con un assistente in più in segreteria amministrativa per il controllo delle certificazioni verdi".

In città

In diverse scuole di Udine sono già stati presi provvedimenti prima ancora che il decreto diventasse una realtà concreta. B.M. porta suo figlio in un asilo nido della città e afferma: "L'inserimento non è come mi aspettavo. Porto mio figlio al mattino e lo consegno direttamente tra le braccia dell'educatrice. Io non posso entrare anche se ho il Green Pass. Fino ad oggi, sono riuscita a dare una sbirciatina solo quando andavo a riprenderlo. Probabilmente da oggi nemmeno quella. La struttura ha deciso un cambio radicale rispetto agli anni precedenti e non permette a nessun genitore di accedere tranne al momento del ritiro, fino ad ora". Mentre S.G. insegnante di una scuola dell'infanzia di Udine ci ha detto: "Come scuola abbiamo deciso di non far entrare nessun genitore sin dall'inizio dell'anno scolastico il 1 di settembre. Non vogliamo essere messi nella condizione di dover controllare o discutere con i padri e le madri dei nostri bambini. Abbiamo ricalibrato l'inserimento, in modo che si adattasse alle specifiche esigenze psicologiche dei piccoli, allungandone solo i tempi. Una misura che sta funzionando e che quindi portiamo avanti con convinzione".

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