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Animali feriti, morti o in difficoltà: le regole da seguire, come comportarsi e chi contattare

L'appello giunge dalla Lega Italiana Protezione Uccelli regionale che rinnova il suo impegno nella divulgazione delle informazioni utili in merito al recupero della fauna selvatica. "Non toccate gli animali". Nell'articolo tutti i contatti

La Lega Italiana Protezione Uccelli rinnova il suo impegno nella divulgazione delle informazioni utili in merito al recupero della fauna selvatica. Richiamandosi alla legge dell'11 febbraio 1992 (all'interno della quale viene fatto particolare riferimento al divieto di uccellaggione, cattura di uccelli e di mammiferi selvatici, nonché al prelievo di uova e nidi", lo storico sodalizio ambientalista ricorda i passi da compiere quando viene trovato un animale selvatico "in difficoltà, ferito, morto o impossibilitato a rimanere libero" e fornisce i numeri da contattare. 

L'appello della Lipu

"È opportuno - scrivono nella nota - chiamare subito i numeri previsti per il recupero della fauna selvatica indicati dalla Regione FVG o eventualmente le Stazioni forestali, i vigili del fuoco e le forze dell'ordine". Tuttavia, al di là delle realtà da contattare in caso di ritrovamento, la Lipu richiama l'attenzione sulle informazioni necessarie a comprendere meglio la situazione in cui ci si potrebbe imbattere. 

Cosa fare quando si trova un animale in difficoltà

"Prima di richiedere il recupero di giovani animali selvatici è bene comprendere i loro comportamenti e ricordarsi che preferiscono rimanere con i genitori che li alimentano correttamente e provvedono alla loro educazione, piuttosto che finire in un centro di recupero". Nel corso della giornata, infatti, i genitori si possono allontanare per procurarsi il cibo e in questi casi lasciano la loro prole nascosta per periodi più o meno lunghi. "I giovani di alcune specie, come il gabbiano reale o la cornacchia grigia dopo aver lasciato il nido passano alcuni giorni a terra per completare l’addestramento al volo; in questi casi i genitori alimentano la loro prole e vigilano sulla loro incolumità quindi, generalmente, è meglio evitare di disturbarli". Per quanto riguarda ad esempio le femmine di capriolo, sono in grado di riconoscere i propri cuccioli anche dal loro odore. "Se i cerbiatti vengono contaminati dall’odore umano potrebbero venire abbandonati". 

"Non toccare gli animali"

Qual è quindi il comportamento corretto da tenere in questi casi? La Lipu spiega che "in attesa dell’intervento è opportuno sapere che gli animali selvatici in difficoltà vogliono evitare ulteriori stress e preferiscono rimanere nascosti, lontani da altri animali (uomo compreso), senza rumori, in ambienti tiepidi e poco luminosi e di solito sono poco interessati al cibo. Chi trova numerosi uccelli malati o morti nello stesso posto e nel medesimo periodo, è opportuno che segnali subito il fatto alla Stazione forestale più vicina o ai Vigili del Fuoco o alle forze dell’ordine". Per agevolare l'operazione di recupero può essere utile scattare qualche foto ma resta opportuno non toccare gli animali. Di seguito, i recapiti ufficiali per il recupero della fauna selvatica ferita o morta nel territorio della Regione Friuli Venezia Giulia. 

Trieste e Gorizia 

Per quanto riguarda il territorio del capoluogo regionale la segnalazione va fatta, tutti i giorni 24 ore su 24, ad ARCA (numero 345 2556155) al CRAS ENPA dalle 8 alle 20 in via Marchesetti n. 10/4 (040-910600 dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 20) al CRAS Liberi di volare in Strada di Fiume n. 527 dalle 8 alle 20 (il numero è 345 5273513, con particolare riferimento a rondini, balestrucci e rondoni, che nei prossimi giorni sono in procinto di arrivare nel nostro territorio). Nel Goriziano le segnalazioni devono giungere sempre ad ARCA (per i contatti vedi paragrafo precedente ndr) dalle 16 alle 20. Dalle ore 20 alle 8, sabato, domenica e festività infrasettimanali e solo in caso di interventi urgenti richiesti dalle Forze dell’Ordine, VVF, CFR. Il recupero fauna selvatica dalle 8 alle 16 giorni feriali è inoltre competenza della Stazione forestale del capoluogo isontino (335 1313497 oppure 0481/81288) della Stazione forestale di Monfalcone (335 1313500 oppure 0481/960709) del CRAS Damiano Baradel di via Grado 28 a SanCanzian D’Isonzo, (località Terranova) chiamando il numero 348 4056523 o contattando il 338 4786312. 

Udine e Pordenone 

Nel territorio della provincia di Udine le necessità di recupero vanno segnalate alla Regione Friuli Venezia Giulia (chiamando il numero 800 961969 dalle 8 alle 20) e, dalle ore 20 alle 8, sabato, domenica e festività infrasettimanali solo in caso di interventi urgenti richiesti dalle Forze dell’Ordine, VVF, CFR. Inoltre, segnalazioni possono essere indirizzate al CRAS Maurizio Zuliani di via San Daniele 11 a Campoformido. In questo caso il numero da contattare è lo 0432/663503. Nel Pordenonese infine il recupero della fauna selvatica va segnalato a Valter Bergamo (numero di telefono 335 5636378 a qualsiasi ora sette giorni su sette) e al CRAS di via Galileo Galilei di Fontanafredda (è disponibile anche il numero fisso 0434 231447). 

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