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Lunedì, 6 Dicembre 2021
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Zona Gialla inevitabile per il Friuli Venezia Giulia

Le regole per le regioni in zona gialla dal 29 novembre

La zona gialla parte quando l'incidenza è superiore a 50 casi ogni 100mila abitanti (e oggi solo tre regioni hanno incidenza sotto soglia, Basilicata, Puglia e Sardegna), l'occupazione delle terapie intensive supera il 10% e quella delle aree mediche il 15%. La zona arancione viene stabilita invece con un'incidenza di oltre i 150 casi ogni 100mila abitanti e se al contempo la soglia delle terapie intensive oltrepassa il 20% con i reparti ordinari al 30%. Per entrare in zona rossa invece all'incidenza pari o superiore a 150 casi per 100.000 abitanti devono abbinarsi un tasso di occupazione dei posti letto superiore al 40% in area medica e al 30% in terapia intensiva. In zona gialla cambia pochissimo fino al 6 dicembre (mascherine all'aperto e limiti nei posti a sedere al chiuso allo stesso tavolo nei ristoranti) rispetto alla attuale zona bianca. Poi dal 6 dicembre con l'entrata in vigore del nuovo decreto cambierà molto di più nella vita quotidiana di chi ha scelto di non vaccinarsi.

La zona gialla per Alto Adige e Friuli Venezia Giulia da lunedì 29 novembre non sembra assolutamente in discussione. La provincia di Bolzano ha tra l'altro già introdotto da qualche giorno una stretta in 20 Comuni con tanto di coprifuoco. Le altre Regioni che rischiano il cambio colore (ma solo dal 6 o 13 dicembre) sono Marche, Liguria, Lazio, Calabria e forse Toscana. Dipenderà dalla situazione negli ospedali che non è - a oggi - allarmante. Per il prossimo cambio di colore delle Regioni saranno decisivi i dati di oggi (sono quelli su cui si basa il monitoraggio Iss dal quale dipendono eventuali nuove ordinanze restrittive del ministero della Salute).

Le "nuove" zona gialla, arancione e rossa

Dal 6 dicembre il meccanismo delle zone di rischio resta intatto nella definizione degli indicatori di rischio (incidenza dei contagi, tasso di occupazione di terapie intensive e ricoveri ordinari) ma cambia talmente tanto nell’imposizione dei relativi divieti, che i colori saranno "annacquati": le restrizioni saranno solo per i non vaccinati in zona bianca, gialla e arancione. Se invece si va in zona rossa, scatterebbero più chiusure e restrizioni per tutti. In base alla bozza del decreto la zona gialla è di fatto equiparata alla zona bianca, a parte l’obbligo delle mascherine anche all’aperto oltre che al chiuso. Anche se una Regione dovesse scivolare in zona gialla o arancione le capienze di stadi (75%), cinema, teatri (100%) e discoteche (75% all’aperto e 50% al chiuso) resteranno le stesse per chi ha il Super Green Pass. Solo se le Regioni scivoleranno in zona rossa, uno scenario che nonostante l’aumento dei contagi - ieri oltre 12400 casi e 85 morti - oggi sembra ancora improbabile, allora scatteranno le chiusure come già previsto in passato. Per chi è vaccinato o è guarito dal Covid non ci saranno limitazioni non solo in zona bianca ma anche nelle zone gialla e arancione. 

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