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Perdere peso ai tempi del Covid: Scienze motorie lancia la sfida e recluta volontari per il progetto “Run for health"

Obiettivo, studiare gli effetti di H.I.I.T e allenamento polarizzato sulla riduzione del peso corporeo 

Avere un’età compresa tra i 18 e i 50 anni, un indice di massa corporea superiore a 30 kgxm−2 (calcolato dividendo il peso per il quadrato dell’altezza), essere mediamente attivi dal punto di vista fisico, esenti da gravi patologie (cardiache, metaboliche, polmonari ed osteo-articolari) e avere voglia di affrontare una sfida, in nome della propria salute, per dodici settimane. I candidati ideali che il Gruppo di ricerca del Corso di Laurea in Scienze Motorie del DAME stanno cercando, dovranno avere esattamente questi requisiti. Essenziali per poter prendere parte al progetto “Run for Health” formulato come risposta ad uno dei trend scatenati dalle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria in corso.

Il cibo come rifugio per le ansie Covid

«L’isolamento, la noia e la riduzione del tempo dedicato all’attività motoria hanno contribuito all’aumento di peso durante la pandemia da Covid-19, soprattutto nei periodi di lockdown – sottolinea Stefano Lazzer, coordinatore del progetto e del Corso di Laurea con base a Gemona mentre ricorda che in Italia, dove una persona su due è in sovrappeso, il 47% degli adulti ha chili di troppo e di questi, il 10%, è obeso - C’è dunque bisogno di un’inversione di tendenza che possa migliorare la qualità e la durata di vita delle persone. Il mondo scientifico, in questo senso, può dare un contributo».

Tre mesi di esercizi e consigli alimentari 

A partire dal programma di allenamento personalizzato che i futuri partecipanti, invitati a candidarsi sin d’ora al progetto di ricerca, dovranno svolgere a casa tre volte a settimana, dopo essere stati sottoposti a test fisici iniziali non invasivi, ripetuti infine al termine dei 3 mesi, a conclusione del percorso di riduzione ponderale. «L’obiettivo del lavoro è studiare gli effetti di due tipologie di esercizio fisico aerobico – precisa Lazzer, ricordando che i test verranno eseguiti nel “Centro per la Prescrizione e la Somministrazione dell’Esercizio Fisico”, collocato presso il Presidio Ospedaliero di Gemona del Friuli, coinvolto nell’attività di ricerca – Avremo dunque modo di confrontare l’High Intensity Interval Training (H.I.I.T), decisamente in voga nel mondo del fitness, e l’allenamento Polarizzato, nuova metodologia nel panorama funzionale ma già ampiamento utilizzata nel mondo degli sport di resistenza, come la corsa a piedi». A completare il percorso gratuito offerto ai partecipanti anche preziosi consigli alimentari, imprescindibili per una effettiva e duratura riuscita della sfida.  

Per candidarsi scrivere un’email a  profitness.gemona@uniud.it  oppure telefonare allo 0432-972342 (Lunedi – Mercoledì - Venerdì 14:00-17:00 oppure Martedì - Giovedì 9:00-12:30).

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