Santo Stefano, cosa si può fare e cosa non si può fare

Oggi valgono le regole della zona rossa e sarà possibile muoversi per ragioni di lavoro, salute o necessità. Ci sono però le deroghe per andare a trovare parenti e amici. Quali negozi sono aperti?

Terzo giorno di zona rossa decisa fal Governo. In tutta Italia – regione Friuli Venezia Giulia compresa – valgono le stesse regole della stretta, ma come nel giorno di Natale sarà possibile muoversi per ragioni di lavoro, salute o estrema necessità, fare una passeggiata da soli o recarsi a casa di un parente o di un amico per una visita in due persone più gli under 14 e le persone non autosufficienti. Queste regole valgono fino al 27 dicembre, mentre a partire dal 28 varranno quelle della zona arancione: negozi aperti tranne ristoranti e bar e (relativa) libertà di movimento. 

Controlli

Nei giorni scorsi sono intanto scattati i controlli delle forze dell'ordine: sono state 81.885 le persone controllate in tutto il Paese nel giorno della Vigilia di Natale – il primo dei dieci giorni rossi previsti dal decreto del 18 dicembre – nell'ambito delle verifiche per il rispetto della normativa anti covid. Le sanzioni sono scattate per 826 persone , ovvero l'1,01% dei controllati, mentre altre sette sono state denunciate per aver violato la quarantena. Sono invece 13.771 le verifiche effettuate sugli esercizi commerciali,14 dei quali sono stati chiusi.

Cosa è aperto

Nella zona rossa, di regola: 
•    tra i negozi sono aperti: supermercati, edicole, tabaccherie, esercizi di beni alimentari e di prima necessità, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri (ma oggi è un giorno festivi e quindi la gran parte di questi sono comunque chiusi);
•    sono chiusi tutti gli altri tipi di negozi, compresi i centri commerciali, i bar e i ristoranti (ma sono possibili l'asporto e la consegna a domicilio); 
•    sono consentiti gli spostamenti per ragioni di lavoro, salute, estrema urgenza e necessità;
•    è consentita dalle ore 5 alle ore 22 la visita ai parenti o agli amici al massimo per due persone ma nel conto non rientrano under 14 e persone con disabilità. 

Altri spostamenti

Il Governo ha consentito anche lo spostamento per dare assistenza a persone non autosufficienti dal 21 al 6 gennaio, anche tra comuni/regioni in aree diverse, ove non sia possibile assicurare loro la necessaria assistenza tramite altri soggetti presenti nello stesso comune/regione. Non è possibile, comunque, spostarsi in numero superiore alle persone strettamente necessarie a fornire l’assistenza necessaria: di norma la necessità di prestare assistenza non può giustificare lo spostamento di più di un parente adulto, eventualmente accompagnato dai minori o disabili che abitualmente egli già assiste.

Orari

Il governo ha inoltre chiarito in una faq pubblicata sul sito di Palazzo Chigi che il rientro a casa "dopo essere andati a trovare amici o parenti deve sempre avvenire tra le 5.00 e le 22.00 (il 1° gennaio 2021 tra le 7.00 e le 22.00), sia nei giorni “rossi” che in quelli “arancioni”. I motivi che giustificano gli spostamenti tra le 22.00 e le 5.00 restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute". Le famiglie che si spostano nelle seconde case possono viaggiare in una macchina. Se una coppia fa visita a parenti e amici nella seconda casa può fermarsi a dormire. All’interno delle case non possono esserci divieti, soltanto raccomandazioni. Restano consentiti gli incontri tra i coniugi e i partner che vivono separati per motivi di lavoro se il luogo per il ricongiungimento è quello in cui c'è residenza, domicilio o abitazione. E sono consentiti anche gli spostamenti dei genitori separati, che possono andare a trovare i figli anche in un'altra regione o all'estero. 

Autocertificazione: il modello

Per gli spostamenti oggi, come nel giorno di Natale, serve l'autocertificazione: si può utilizzare quella che risale a ottobre 2020 scaricabile sul sito del ministero dell'Interno e in essa va indicato che lo spostamento è determinato da:

•    comprovate esigenze lavorative;
•    motivi di salute;
•    altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio;

Proprio quest'ultimo punto è quello da barrare nell'autocertificazione se ci si sta spostando per andare a casa di amici, aggiungendo nelle righe successive l'indirizzo di partenza e quello di destinazione ma, per motivi di privacy, non il nome della persona che si va a visitare.

Cosa posso fare il 26 dicembre a Santo Stefano?

Con le deroghe introdotte il Governo ha permesso di andare a casa degli amici e il pranzo con loro, così come il pernottamento a casa ma non la possibilità di rientrare nella propria abitazione durante le ore del coprifuoco, ovvero dalle 22 alle 5 del mattino. Chi viola le disposizioni della zona rossa rischia in primo luogo una multa da 400 a mille euro. Cosa è possibile fare quindi il 26 dicembre a Santo Stefano, così come in tutti gli altri giorni in cui è in vigore la zona rossa? Si può uscire per andare a fare una passeggiata, fare sport individuale, portare a spasso il cane; si può uscire per andare a casa di un amico o di un parente e trattenersi lì fino al momento in cui devo tornare a casa (il coprifuoco scatta alle ore 22); si può uscire per andare a casa di un amico o di un parente e passare la notte lì, tornando a casa dopo le 5 del mattino quando non è più in vigore il coprifuoco; si può uscire andare a messa, possibilmente nella chiesa più vicina. 

I supermercati aperti il 26 dicembre

I supermercati aperti il 26 dicembre sono pochi. La catena Esselunga ha fatto sapere che rimarrà chiusa in tutta Italia nel giorno di Santo Stefano, così come i negozi Coop: tutte le cooperative del gruppo terranno chiuso il 26 dicembre e il primo gennaio. Chiusi anche i negozi della catena Lidl, che riapriranno domenica 27 dicembre, e i punti vendita a marchio Conad. Saranno aperti i supermercati della catena Pam, di Todis e di alcuni punti vendita di Carrefour. 

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