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Giovedì, 30 Giugno 2022
Solidarietà / Palmanova

Posti letto e appartamenti: come la cittadinanza può aiutare i profughi dall'Ucraina

Da Palmanova disponibili 6 posti letto in Casa di Riposo e altri 8 in due case private. Il sindaco Giuseppe Tellini: “La comunità si mobilita per aiutare un popolo colpito dal conflitto”

Anche la città di Palmanova lancia il suo messaggio per la pace nei territori ucraini e si mette a disposizione per aiutare la popolazione in fuga degli scenari di guerra. Comune e ASP Ardito Desio si sono organizzati per mettere a disposizione sei posti letto interni alla Casa di Riposo per accogliere profughi ucraini. Allo stesso modo, cittadini hanno segnalato al Comune la disponibilità di due appartamenti, per un totale di altri 8 posti letto. Il Comune ha reso disponibile un indirizzo mail comunicazione@comune.palmanova.ud.it per chiunque voglia dare disponibilità di case per l’accoglienza. 

La disponibiltà della cittadinanza

L’intera comunità palmarina si sta mobilitando per aiutare il popolo ucraino colpito dal conflitto. Purtroppo gli immobili comunali sono tutti occupati, per questo abbiamo chiesto aiuto ad ASP e cittadini per trovare qualche soluzione. Ringrazio tutti per la disponibilità. Allo stesso modo ricevo tanti messaggi di cittadini che si offrono per dare aiuti concreti. Si percepisce un grande movimento di solidarietà che stiamo cercando di organizzare e confluire verso canali istituzionali e coordinati”, commenta il Sindaco di Palmanova Giuseppe Tellini. Fuori dal Palazzo Comunale verrà anche affissa una bandiera della Pace. “È un simbolo, universalmente riconosciuto, per dimostrare come anche la nostra città sia contraria a questo conflitto, con l’auspicio che il dialogo presto si sostituisca alle armi. Assieme alla Protezione Civile e alla Croce Rossa stiamo anche cercando di coordinare gli aiuti, generi di prima necessità, vestiti, farmaci e quant’altro”, conclude il Sindaco Tellini. 

L'Anci

I Comuni del Fvg sono già al lavoro per accogliere al meglio i cittadini e le cittadine in fuga dalla guerra in Ucraina e che stanno arrivando sul territorio regionale. Un afflusso importante visto che i confini del Fvg sono i primi che si incontrano venendo in Italia da Est, ma perlopiù di passaggio. Proprio per questo Anci Fvg ha partecipato all’incontro avvenuto con i prefetti della regione, a cui hanno partecipato, tra gli altri, anche gli assessori regionali Roberti e Riccardi, per coordinare e mettere in campo tutte le iniziative necessarie per aiutare i profughi in arrivo, soprattutto mamme e bambini, e creare così una rete d’accoglienza che funzioni celermente e in maniera ottimale.  
I Comuni del Fvg - ha commentato al termine del tavolo tecnico il presidente di Anci Fvg Dorino Favot - hanno manifestato massima disponibilità per mettere a disposizione dei cittadini ucraini, in arrivo in regione, alloggi e locali idonei all’ospitalità. Inoltre, grazie anche alla generosità dei cittadini, i sindaci sono pronti a coordinare e avviare raccolte di beni utili come vestiario o farmaci. Il tutto però deve avvenire in maniera coordinata: proprio per questo l’invito è quello di attendere le indicazioni che a breve dovrebbero arrivare a tal riguardo da Roma. I cittadini ucraini che al momento hanno deciso di restare in regione non sono molti ed è quindi importante avviare raccolte di generi alimentari e di prima necessità solo nel momento in cui si saprà dove destinarli e come gestirli al meglio. Anci Fvg - ha concluso Favot - metterà a disposizione anche i suoi mezzi di comunicazione interni per informare in tempo reale i sindaci per agire in maniera coordinata, nonché per raccogliere eventuali dati utili considerando anche l’emergenza sanitaria in atto”.

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