Giovedì, 29 Luglio 2021
Scuola

"Una Caporetto dei servizi educativi. Il sindaco Fontanini ritiri le deleghe all’assessore all’istruzione”

Questa mattina i capigruppo di Pd, Progetto Innovare e SiAmo Udine si sono incontrati davanti alla scuola Alberti per chiedere un cambio di passo nella gestione dei servizi educativi

Da tempo oramai l'opposizione in consiglio comunale a Udine si è schierata dalla parte di quei genitori che incessantemente protestano per la qualità dei servizi didattici ed educativi del Comune, scagliandosi contro la mala gestione - a loro detta - dell'assessore competente. "Mai come in questi tre anni abbiamo assistito a proteste da parte di famiglie, gestori dei servizi, organizzazioni sindacali e di categoria che hanno espresso un fortissimo disagio per le evidenti mancanze che hanno caratterizzato l’azione politica della giunta Fontanini rispetto ai servizi educativi comunali", fanno sapere Lorenzo Patti (SiAmo Udine), Federico Pirone (Progetto Innovare) e Alessandro Venanzi (Pd). I tre hanno indetto un incontro simbolicamente davanti alla scuola Alberti, promotrice del cosiddetto "sciopero del panino".

Il riepilogo

"Dalla crisi dei doposcuola del 2019, alla nota situazione del servizio di ristorazione scolastica che ha portato i genitori ad uno sciopero del panino e ad una protesta pubblica sotto il comune una settimana fa contro l’Amministrazione comunale, alle difficoltà ripetute nell’accesso ai centri estivi, alla mancata attivazione dei servizi di pre e post-accoglienza, alla situazione dei nidi (con un taglio del 25 % nei comunali), oggetto di una recente presa di posizione pubblica contro l’assessore da parte dei gestori non rimborsati dopo le chiusure, la città ha provato sulla propria pelle una nuova Caporetto, quella dei servizi educativi comunali", accusano i tre esponenti di minoranza. 
"La giunta sta continuando a penalizzare i bambini e le loro famiglie, a cominciare dai più fragili, perché non ritiene i servizi educativi una priorità ma un’inutile spesa. Udine, da sempre città fieramente europea, non può abituarsi a questa triste realtà, a questa gestione amatoriale dei bisogni delle persone. Le proteste di questi anni sono il segno che i bambini e le famiglie non sono ascoltati e tutelati: non solo, questa giunta è incapace di dialogare con la comunità, chiusa nel palazzo e convinta di essere portatrice della propria verità". 

Il ritiro delle deleghe

Alla luce di tutto ciò, che i tre esponenti considerano un punto di non ritorno, chiedono "che il sindaco Fontanini, fino ad ora spettatore passivo come in quasi tutte le circostanze, finalmente una decisione la prenda e dia un primo segnale alla città, ritirando le deleghe all’assessore Battaglia. Udine ha bisogno di preparazione, attenzione, serietà, umiltà, e ha bisogno di più qualità nei servizi e di risposte all’altezza dei bisogni delle persone, non di prese in giro". Al coro di proteste si è aggiunto anche l'ex vicesindaco Carlo Giacomello. "L'amministrazione comunale è arrivata sempre dopo. Dopo, quando le istanze sono state avanzate dai genitori. Ma compito di un giunta è quello di anticipare le richieste e le necessità, non quello di creare problemi e poi risolverli". 

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La replica sugli asili nido

Dal canto suo, l'assessore Battaglia esprime "grande soddisfazione per l’ampia partecipazione che è stata registrata da parte dei soggetti privati alla manifestazione di interesse indetta dal Comune per la stipula della convenzione per l’adesione al sistema integrato dei nidi d’infanzia del Comune di Udine”. “Questo risultato - prosegue l’Assessore - è stato possibile grazie a un metodo di lavoro portato avanti all’insegna della condivisione e del dialogo e nel solo interesse dei bambini e delle loro famiglie. È ora intenzione di questa Amministrazione mantenere un dialogo costante con i soggetti aderenti attraverso la creazione di un tavolo permanente”.

Per Federico Pirone questa è "una comunicazione inaccettabile con cui l'assessora prende in giro i genitori". Per il capogruppo di Progetto Innovare, infatti, "c'è un preoccupante livello di relazioni per quanto riguarda il settore educativo".

Il Movimento 5Stelle

"Quello che sta accadendo è oltremodo inaccettabile: ora è il turno degli asili nido, prima era quello dei centri estivi e infine quello, da troppo tempo irrisolto, della refezione scolastica; problemi a cui non si dà una risposta efficace e per i quali viene denunciata una cronica mancanza di ascolto", tuona Rosaria Capozzi, consigliere M5S. "Questi deplorevoli atteggiamenti adombrano innegabilmente l'immagine stessa della nostra città, la cui attuale amministrazione appare sempre più incurante del proprio dovere di fornire servizi basilari per le famiglie e indifferente di fronte alla responsabilità che gliene deriva, in particolare nella persona dell’assessore Battaglia. Quest'ultima, sorda alle numerose richieste e solleciti che le pervengono da più parti, si dimostra sempre più lontana dal suo ruolo e dalla consapevolezza di costituire un'indelebile macchia per l'intera amministrazione cui appartiene".


 

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