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Vaccini per chi ha tra 18 e 55 anni in Fvg, quando si inizia, come e chi saranno i primi

La macchina organizzativa è pronta a iniziare la sua attività. Ecco quali saranno le categorie con priorità

Organizzare già la campagna vaccinale riservata agli under 55 appartenenti a determinate categorie professionali individuate dal Governo. Pur essendoci ancora una serie di interrogativi sul numero di vaccini che saranno a disposizione e sulla definizione di quelli che dovrebbero essere i 'servizi essenziali' è l'intenzione della Regione è quella di iniziare.

Le categorie

Per quello che riguarda le persone di età compresa tra i 18 e 54 anni le priorità di somministrazione potranno essere considerate per il personale scolastico e universitario docente e non docente, per le forze armate e di polizia, per i setting a rischio quali penitenziari e luoghi di comunità e per il personale di altri servizi essenziali. A seguire il resto della popolazione.

Obiettivo fine febbraio

Il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, ha partecipato – sul tema – a un incontro in videoconferenza con i prefetti di Trieste, Udine, Pordenone e Gorizia per l'organizzazione della campagna nell'ambito dell'utilizzo del vaccino AstraZeneca riservato proprio agli under 55 (a partire dei nati nel 1967). Relativamente alla tempistica delle operazioni, considerato l'arrivo della prima fornitura prevista per fine mese, come ha detto Riccardi, ci sono almeno tre settimane per mettere a punto l'organizzazione delle vaccinazioni. "La collaborazione che oggi ci hanno garantito i prefetti è estremamente importante – ha detto Riccardi –, in quanto comprenderebbe l'adozione di un piano senza prenotazioni, ma con la raccolta delle adesioni da parte delle articolazioni delle varie forze di polizie e delle forze armate per poi procedere con le vaccinazioni direttamente all'interno delle strutture".

Come fare

Il vicegovernatore ha poi comunicato che la Regione curerà direttamente il rapporto con i Comuni per la parte riguardante la Polizia municipale che, come ha precisato l'assessore alla Sicurezza Pierpaolo Roberti (collegato anche lui per l'incontro) "registra in Friuli Venezia Giulia un organico complessivo di circa 900 agenti, concentrati soprattutto nelle città capoluogo". Nel dettaglio del piano, il vicegovernatore ha spiegato di voler adottare il sistema messo in atto con le case di riposo, ovvero l'organizzazione in base a gruppi omogenei, in questo caso di lavoratori, a cui somministrare l'antidoto definendo prima il numero di persone da vaccinare e comunicando il tutto ai dipartimenti di prevenzione, compresa la trasmissione delle dichiarazioni di consenso.

I numeri

Riccardi ha poi ricordato che, in base a una stima ancora approssimativa a causa dell'attesa dell'interpretazione del Governo di quali siano i 'servizi essenziali', sarebbero circa 82mila le persone in regione interessate da questa fase della campagna vaccinale. Infine il vicegovernatore ha dato appuntamento a un prossimo incontro, definito anche in base a quelle che saranno le novità che potranno emergere dalla riunione della Commissione Salute della Conferenza della Regioni fissata per oggi.
 

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