Pirone (SEL): "Necessaria un'azione di rilancio del lavoro in città"

Il consigliere comunale interviene sulle chiusure degli esercizi commerciali in centro città, mai così frequenti come in quest'ultimo periodo. La sua ricetta per superare il momento

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

La crisi del commercio rivela, a mio parere, che è necessaria un’azione di rilancio del lavoro in questa città che coinvolga amministrazione pubbliche, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali perché accanto all’obiettivo del miglioramento della ricettività (posta giustamente con l’idea del centro-commerciale naturale) si deve porre quello della stabilità di chi lavora e produce in questa città: ciò va fatto sia per il centro che per i quartieri più periferici.

Ancor di più rispetto a prima della crisi, l’amministrazione pubblica può essere un alleato dell’impresa, a tutela della qualità del lavoro (unica via d’uscita dalla crisi) e delle condizioni migliori per mantenerlo in questa città.

Urge allora monitorare gli affitti elevati e adeguarli ad una situazione più gestibile attraverso accordi specifici con i proprietari degli immobili (spesso gli istituti di credito) affinché siano ridotti e consentano più tranquillità a chi vuole mantenere un’attività commerciale. Ciò potrebbe consentire un ripopolamento del centro, rendendolo più sicuro la sera. Infine l’accento va posto anche sul commercio dei quartieri più periferici, indispensabile per offrire un servizio di prossimità rivolto a chi ha più difficoltà a muoversi come gli anziani e punto di riferimento per una comunità.

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