L’Andid lancia l’allarme malnutrizione

Nonostante i passi in avanti, permane il rischio che i pazienti vengano alimentati male e in maniera scorretta. Agostini: “Il 25 per cento delle popolazione ospedaliera è a rischio di malnutrizione e la percentuale aumenta nelle case di riposo e fra la popolazione anziana.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

“Un problema misconosciuto, spesso non rilevato, trascurato o sottovalutato”, che colpisce migliaia di cittadini vulnerabili (anziani, persone candidate a interventi di chirurgia o affette da patologie ad alto rischio di malnutrizione), anche all’interno delle strutture sanitarie a causa di un’alimentazione insufficiente o inappropriata. Il rischio di malnutrizione fra i pazienti, che la comunità scientifica segnala da molti anni, ha spinto l’Andid (Associazione nazionale dietisti) a pubblicare il documento “L’importanza dei pasti ad aumentata densità energetica e proteica nella prevenzione e trattamento della malnutrizione”. Si tratta di un fenomeno, rileva l’Andid, ancora sottovalutato in Italia, nonostante gran parte degli incidenti segnalati con danno grave, moderato o lieve siano riconducibili a errori nei trattamenti nutrizionali alla loro non attuazione. “La malnutrizione – ha detto Susanna Agostini, presidente della Commissione di Albo dei Dietisti in Friuli Venezia Giulia e co-autore del documento - è un problema di ordine clinico ed economico, rilevante in Italia e all’estero”. “Mediamente il 25 per cento delle popolazione ospedaliera è a rischio di malnutrizione e la percentuale aumenta quando si osservano le case di riposo e in generale la popolazione anziana. I costi della malnutrizione per la società - prosegue - sono superiori a quelli generati dal problema dell’obesità”. Il documento, aggiunge “indica una strategia efficace e di costo contenuto con proposte e indicazioni che i dietisti in grado di realizzare in modo soddisfacente e sicuro nelle strutture sanitarie e socio-assistenziali”. Il testo (approvato anche dalla Federazione nazionale degli Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione), rappresenta dunque un passo concreto per coniugare principi scientifici con appetibilità, gusto, facilità di assunzione, e combattere la malnutrizione, sulla traccia di quanto avvenuto in altri paesi europei. Un principio che l’Andid e l' Ordine regionale delle Professioni auspicano sia applicato anche all’interno della sanità regionale con programmi adeguati.

I più letti
Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
UdineToday è in caricamento