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Piazzale Osoppo, dove si trova una delle centraline per rilevare l'inquinamento atmosferico in città

Piazzale Osoppo, dove si trova una delle centraline per rilevare l'inquinamento atmosferico in città

Ozono nell'aria: superata la soglia a Udine

Il caldo e l'inquinamento aumetano i valori. L'Arpa sta monitorando la situazione. Il consiglio per anziani e bambini è quello di rimanere a casa nelle ore più calde per evitare problemi respiratori

Con la stabilizzazione delle attuali condizioni meteorologiche, tipiche di questo periodo dell’anno, la quantità di ozono nell’aria inizia a registrare i primi picchi verso l’alto. Sabato 20 la stazione di monitoraggio della qualità dell’aria di S. Osvaldo ha segnalato livelli di ozono pari a 180 µg/mc, valori corrispondenti al limite di attenzione. Più bassi, anche se di poco, i livelli registrati, lo stesso giorno, dalle centraline di via Cairoli: 175 μg/mc. Domenica, invece, i valori sono scesi fino ad attestarsi a quota 130 μg/mc in via Cairoli e 137 μg/mc in via Pozzuolo.    

L’ozono è il prodotto di una serie di reazioni chimiche che partono fondamentalmente dall'inquinamento e che sono favorite dalla presenza delle radiazioni del sole. “Ovviamente l’Arpa e gli uffici comunali monitorano costantemente la situazione – sottolinea l’assessore all’Ambiente, Enrico Pizza – Come sempre in questi casi consigliamo alla cittadinanza, in particolare i soggetti sensibili come bambini e anziani, di evitare di uscire di casa nelle ore più calde della giornata, indicativamente nella fascia compresa tra le 13 e le 18”.

Va ricordato che tale precauzione non riguarda solo le aree caratterizzate da un traffico più intenso. Dal punto di vista medico, il principale bersaglio dell’ozono sono le mucose, in particolar modo le vie aree, che potrebbero irritarsi. I rischi maggiori sono quelli di malattie delle vie respiratorie, quali l’asma e broncopatia cronica ostruttiva; inoltre i soggetti anziani, a causa di una riduzione fisiologica della funzionalità respiratoria sono considerati a rischio. Da dati di letteratura, il rapporto tra le concentrazioni di ozono all’interno delle abitazioni ed all’esterno varia tra 0.10 e 0.25. Quindi, proprio per la sua elevata reattività, l’ozono è presente nelle nostre case in concentrazioni nettamente inferiori a quelle esterne. Per questo motivo è importante, soprattutto per le persone più sensibili come i bambini e gli anziani ed ai soggetti a rischio, non uscire nelle ore più calde della giornata (indicativamente nella fascia oraria compresa tra le ore 13 e le ore 18) e di limitare, nei limiti del possibile, durante queste ore, i ricambi d’aria con l’esterno. Nessun limite, infine, per quanto riguarda la circolazione veicolare.

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