Alpinisti in difficoltà, uno è bloccato in parete da ieri sera: ha trascorso la notte in parete

Due alpinisti hanno chiamato i soccorsi alle 19 di ieri: il soccorso alpino con l'elicottero regionale sono riusciti a recuperare uno dei due, l'altro è ancora in quota

Un momento dei soccorsi

Due alpinisti si sono trovati ieri sera in difficoltà sulla via Mazzalis - Frezza, al secondo Campanile delle Genziane, nel gruppo Peralba - Avanza (Alpi Carniche Occidentali): è così scattato alle 19 un intervento di soccorso. I due si trovavano su una via di 450 metri di dislivello con difficoltà stimate fino al VII grado inferiore. Un alpinista è stato recuperato, mentre l'altro si trova ancora in parete.

Il soccorso

Nella speranza di risolvere entro il calare del buio è stato inviato subito sul posto l'elisoccorso regionale, oltre ad una squadra di soccorritori via terra della stazione di Sappada del Soccorso Alpino e Speleologico.
Intorno alle 21.15 è stato recuperato dalla parete uno dei due alpinisti della cordata rimasta bloccata, a circa un centinaio di metri dall'uscita della via.
Il tecnico di elisoccorso è riuscito ad agganciare il primo di cordata, tagliando la corda che lo legava e assicurandola nuovamente alla parete. Una volta agganciato e recuperato con una verricellata di cinquantacinque metri, l'alpinista è stato portato in salvo presso la base, allestita vicino alle Sorgenti del Piave.

soccorso alpino-37

Vani tentativi

Vani i cinque tentativi di agganciare e recuperare anche il secondo di cordata, che si trovava una ventina di metri più in basso rispetto al primo e una trentina di metri più a destra del primo. La parete soprastante, molto sporgente, ha impedito infatti per circa quattro metri di distanza in orizzontale - distanza dovuta alla parete sporgente - il recupero con il verricello. L'elicottero è poi dovuto rientrare per scadenza dell'orario di volo: il secondo alpinista sta bene. Sul posto erano intervenute le squadre di terra delle stazioni di Sappada e Forni Avoltri. Alle 21.15 circa cinque tecnici della stazione di Sappada hanno raggiunto la cima del Secondo Campanile delle Genziane e hanno tentato di capire se era possibile raggiungere il secondo alpinista rimasto in parete allestendo un ancoraggio per calarsi a loro volta con le corde lungo la via. I soccorritori sono rimasti in contatto sia vocale che telefonico con l'alpinista. Questa mattina l'elisoccorso è già  ripartito. Non si conosce al momento l'età e la provenienza degli alpinisti.

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Stamattina

Sono riprese domattina, alle prime luci del giorno, le operazioni di recupero del secondo alpinista bloccato sul Campanile delle Genziane, nel gruppo del Peralba Avanza. Dopo aver tentato di calarsi dalla cima e raggiungerlo dall'alto, i soccorritori hanno deciso di sospendere le calate per poter operare in condizioni di maggiore sicurezza. I cinque soccorritori della stazione di Sappada del Soccorso Alpino erano stati nel frattempo raggiunti da una seconda squadra di tecnici della stazione di Forni Avoltri. Una terza squadra e un altro soccorritore con un medico si erano recati rispettivamente alla base della parete e al Rifugio Calvi. I soccorritori presenti in quota rimarranno tutta la notte sul posto per tenere un contatto vocale con l'alpinista bloccato.

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