Il Roiello di Pradamano diventa un esempio a livello nazionale

A un evento del Ministero dell'Ambiente è stato presentato a Roma - dal Consorzio bonifica pianura friulana - il "Contratto di fiume" per il corso d'acqua

Il roiello di Pradamano

Il "Contratto di fiume" per il Roiello di Pradamano diventa un esempio a livello nazionale. Alla luce degli ottimi risultati ottenuti nel processo partecipativo e di coinvolgimento diretto dei portatori d’interesse in questi ultimi mesi, il documento d’intenti sul corso d'acqua (firmato nel 2017) è stato presentato ieri a Roma dal Consorzio di bonifica pianura friulana in occasione dell’evento nazionale “La partecipazione nei Contratti di fiume”, organizzato dal Ministero dell'Ambiente.

Nell’ambito delle attività promosse dal consorzio per l’attuazione del Contratto di fiume, su richiesta degli organizzatori l'esperienza locale è stata illustrata dall'ing. Barbara Fico, dipendente consortile, e dal presidente del comitato tecnico scientifico Alberto Pertoldi con il componente del comitato Franco Miani. 

La Regione Fvg ha finanziato le attività dirette all’avviamento e alla gestione del Contratto di rio del Roiello di Pradamano, di cui il Consorzio di bonifica pianura friulana è il principale soggetto attuatore unitamente al Comitato “Amici del Roiello di Pradamano”. “L’impegno del Consorzio nelle attività che coinvolgono il Roiello di Pradamano – commenta la presidente dell’ente Rosanna Clocchiatti -, selezionato come caso di studio dal Ministero, nasce non solo dal riconoscere il suo valore come bene da salvaguardare e da promuovere, ma anche della validità dei Contratti di fiume come strumento di programmazione strategica e negoziata per il perseguimento della tutela, della corretta gestione delle risorse idriche e della valorizzazione dei territori fluviali, unitamente alla salvaguardia dal rischio idraulico. Questo perché, per risolvere i problemi legati alla riqualificazione dei fiumi e dei loro bacini, è necessario un forte grado di integrazione tra politiche urbanistiche, gestione degli usi delle acque, manutenzione del territorio, sviluppo del servizio idrico integrato e dei sistemi conoscitivi”.

Si tratta infatti di protocolli giuridici, relativi alla rigenerazione ambientale del bacino idrografico di un corso d'acqua, che permettono di adottare un sistema di regole in cui i criteri di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale, sostenibilità ambientale intervengono in modo paritario nella ricerca di soluzioni efficaci per la riqualificazione di un bacino fluviale.

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