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Picchia la moglie e finisce "ai domiciliari" in cantina

E' successo a un pensionato di 77 anni, dopo una lite con la moglie. Vista l'età il giudice ha deciso di rispedirlo a casa, piuttosto che mandarlo in via Spalato. Il seminterrato è l'unica alternativa per stare lontano dalla donna

E' finito "ai domiciliari" in cantina. E' successo a un pensionato di 77 anni, accusato di aver maltrattato la moglie di 60 anni, che mostrava sul volto palesi evidenti segni di violenza. L'uomo si è subito pentito del gesto, come ha dichiarato durante l'interrogatorio in via Spalato, spiegando di aver perso le staffe. Tutto è successo qualche giorno fa, da una violenta lite nella casa della coppia. I vicini di casa, sentendo le urla hanno deciso di chiamare il 118 e sul posto sono arrivati anche i carabinieri. La donna è finita in ospedale con una prognosi di 10 giorni (come riporta anche il Messaggero Veneto). La notizia arriva proprio dopo la giornata contro la violenza sulle donne.

Il pm Annunziata Puglia ha optato per l'allontanamento da casa, piuttosto che per il carcere, vista l'età e visto che l'uomo è incensurato. Ed è qui che la vicenda si fa insolita: il giudice non sapeva dove collocare l'uomo, che non ha figli o parenti dove poter stare, che deve stare lontano dalla moglie, ma non in cella. Da qui la decisione dello scantinato. Si tratta di un'area della casa nel seminterrato, arredata, ma sprovvista di bagno. Il pensionato potrà entrare nella sua vecchia abitazione solo per andare in bagno, senza avvicinarsi alla moglie.

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