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Il tallio sequestrato a Del Zotto

Il tallio sequestrato a Del Zotto

Mattia Del Zotto non vuole vedere nessuno: «Ha ricevuto quanto chiesto»

L'aggiornamento sulle condizioni del 27enne - reo confesso del triplice omicidio di nonni e zia e di altri tentati omicidi - da parte del suo legale

Mattia Del Zotto non ha chiesto di nessuno, nemmeno dei suoi genitori. Il 27 enne di Nova Milanese - reo confesso degli omicidi dei nonni materni e di una zia e del tentato omicidio di nonni materni, due zii e badante di famiglia, tramite somministrazione di solfato di tallio - non vuole confrontarsi con le persone della sua famiglia.

Il provino di Del Zotto come speaker radiofonico

Il legale

A renderlo noto è il suo avvocato, Silvia Letterio: «Il mio assistito non ha chiesto di nessun parente, nemmeno dei suoi genitori» ha spiegato il legale, proseguendo: «è in cella, dove mi ha detto di aver ricevuto quanto aveva chiesto».

Libri sull'ebraismo

Del Zotto, appena arrivato in carcere a Monza, aveva domandato di poter avere alcuni libri sull'ebraismo, religione a cui ha detto di essersi convertito. Al momento non sono previsti imminenti nuovi interrogatori per il 27enne il quale, come ha precisato l'avvocato «non vuole rendere noto come abbia personalmente provveduto» a mettere il tallio negli alimenti dei suoi parenti, anche perché su questo aspetto, ha concluso il legale, «sono ancora in corso indagini».

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