Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Tragedia al centro estivo, gli animatori non hanno nessuna responsabilità

Il gip del tribunale di Gorizia ha escluso implicazioni di due addetti nell'incidente che costò la vita al piccolo Stefano Borghes

I due animatori del centro estivo di Gorizia, indagati per la morte di Stefano Borghes – il tredicenne deceduto dopo essere precipitato nel pozzo del parco Coronini-Cronberg, lo scorso 22 luglio –, non hanno avuto responsabilità per quanto accaduto. Lo ha stabilito il Gip del Tribunale isontino che ha archiviato enrambe le loro posizioni, secondo quanto riporta Il Piccolo.

Secondo il magistrato i due animatori si trovavano in una posizione adeguata rispetto al punto in cui si è consumata la tragedia e la zona in cui è stato posizionato il biglietto della caccia al tesoro da raggiungere da parte dei concorrenti non è stato giudicata come una scelta imprudente.

La Procura della Repubblica di Gorizia, oltre ai due animatori del centro estivo, ha iscritto nel registro degli indagati altre 12 persone, tra cui l'intero curatorio della Fondazione Coronini-Cronberg, contando anche gli ex componenti rappresentanti Regione e Soprintendenza ai beni culturali e architettonici del Friuli Venezia Giulia. Nelle prossime settimane si attende l'esito dell'autopsia e della perizia sul pozzo.

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