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Luca Dordolo: "accogliamo a Udine la vittima della strage di Solofra"

L'intervista di Udinetoday.it al politico udinese, dopo il suo ultimo intervento in tema di immigrazione: "ho molti amici immigrati che lavorano e sono integrati nella società italiana".

Con un comunicato stampa Il consigliere comunale Luca Dordolo si dichiara disposto ad accogliere la vittima di Solofra (in provincia di Avellino) rimasta orfana, dopo che il padre, di nazionalità indiana, ha ucciso la madre e la sorella e poi si è tolto la vita.

Udinetoday.it ha lo contattato direttamente, per cercare di comprendere meglio la sua posizione al riguardo:

“Mi impegnerò affinché possa inserirsi in una delle tante strutture udinesi che funzionano bene e sono gestite da professionisti – spiega – ne parlerò anche con il Comune per trovare al più presto una soluzione. Dal cuore mi verrebbe da dire, sono disposto ad accoglierla anche a casa mia, se necessario!”

IL COMUNICATO DI LUCA DORDOLO

Il consigliere, come ha spiegato, vuole dimostrare che c'è stato un malinteso quando ha pubblicato il suo commento su Facebook “ha inquinato il Po”, rivolto alla donna indiana uccisa e gettata nel Po dal marito.

“Quando ho scritto quel commento su Fb – aggiunge – hanno tutti criticato la mia provocazione. Nessuno si è sognato di parlare dell'uxoricidio, un grave problema che esiste anche in Italia, nessuno ha parlato di delitti familiari o si è dimostrato preoccupato per la vittima e per il fatto di cronaca. Io ho pagato a caro prezzo quello che ho scritto, ma è più facile giudicare che pensare, anzi è più facile giudicare che capire.

Io ho tanti amici immigrati, che lavorano, che sono integrati nella società e che sono persone oneste e amici veri. Chi ruba, uccide, è in Italia senza permesso di soggiorno e non lavora danneggia l'immagine degli immigrati che sono qui per lavorare. In questi giorni ho ricevuto un sacco di messaggi e telefonate di solidarietà, anche dai miei amici stranieri. C'è chi mi ferma per strada per dimostrarmi la sua vicinanza”.

Dordolo ha spiegato anche che continuerà ad usare Fb e ad esprimere le proprie opinioni. “Non c'è nessun problema – conclude – anzi il problema non è del sottoscritto, ma di chi ha interpretato male la mia provocazione. Non possiamo accettare che alcune persone vogliamo importare nel mondo occidentale un modello medievale. Non possiamo continuare a mantenere in galera delinquenti stranieri”.
 

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