Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Centro / Vicolo Sillio

«Apritemi la strada sono l’assessore!»: diverbio tra Falcone e l'organista del Vaticano

Singolare vicenda andata in scena domenica sera, in centro a Udine: il pianista udinese Mauro Diana, organista del Vaticano, stava scaricando il suo pianoforte quando si è imbattuto nell'auto dell'assessore Antonio Falcone, con cui ha discusso per l'intralcio al traffico

Il pianista udinese Mauro Diana sull’organo del Vaticano in San Pietro

Diverbio tra un giovane pianista e un assessore della Giunta Fontanini, che si trovavano nella piazzetta in zona Largo del Pecile, tra vicolo Sillio e via Caiselli, domenica 1 novembre, intorno alle ore 18.30. L’episodio ha visto protagonisti un residente di giovane età che vive lì vicino e l’assessore del comune di Udine Antonio Falcone, l’ultimo eletto in Giunta cittadina. «Il giovane residente si trovava nell’ingresso del Vicolo Sillio intento a posteggiare il furgone per poter scaricare un pianoforte. Per via delle caratteristiche e considerata la mole di ingombro dello strumento era richiesto l’ausilio di più persone e un attimo di tempo per procedere in sicurezza all’operazione di scarico dal mezzo», ci raccontano i testimoni dell'episodio.

Falcone: "Perso il senso della realtà"

«Le operazioni sono però state interrotte, essendo sopraggiunto in quel momento il veicolo di un uomo che, in compagnia di altre persone, si trovava alla guida della propria auto e voleva con evidente fretta percorrere il vicolo che in quel momento era appena stato occupato dal mezzo pesante».

Inusuale vedere un pianoforte trasportato di sera, a mano, da un gruppo di giovani ventenni, nel centro storico di una Udine semideserta, Ancora più inusuale, agli occhi dei testimoni, come si è sviluppata la faccenda. 
«Il giovane si è avvicinato all'auto ferma in moto, appena sopraggiunta davanti l’ingresso del vicolo dove stava stava avvenendo lo scarico del pianoforte. Il ragazzo si è rivolto gentilmente al conducente chiedendogli un po' di pazienza, ma si è visto in pronta risposta inveire e insultare. La persona alla guida, dopo aver un po’ sbraitato e alzato i toni, si è voluto immediatamente qualificare come "assessore del Comune di Udine" estraendo anche il biglietto da visita dal taccuino».

A quanto ci riferiscono, Falcone ha chiosato: “Sono l’assessore, mi state bloccando la strada e se tutti facessero come lei sarebbe un finimondo, non siete i padroni della strada”. «Queste sono alcune delle parole che i numerosi testimoni presenti hanno potuto udire dall’assessore in quei brevi ma concitati momenti tanto che intorno si è ammassata una piccola folla di passanti che nella stretta via Sillio transitava tranquillamente fino a quel momento».

«Non volevo importunare nessuno e ho appositamente scelto una domenica di tardo pomeriggio, in giorno festivo per arrecare meno disagi possibili», riferisce il giovane proprietario del pianoforte.
Interpellato a seguito del fatto in una dichiarazione a ha riferito «non mi aspettavo tanta arroganza davanti a una richiesta di pochi istanti di tempo per il trasporto di uno strumento musicale come un pianoforte, importante e fondamentale per i miei studi e la mia formazione».

Il pianista protagonista

«Non ho voluto qualificarmi all’assessore Falcone in quella sede perché non riteneva opportuno fare le presentazioni», ci spiega il pianista. Si tratta di Mauro Diana giovane esponente degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia in regione, l’unico giovane musicista compositore Organista della regione Friuli Venezia Giulia che occasionalmente ha il più unico che raro privilegio di suonare l’Organo centrale della Basilica Pontificia di San Pietro in Vaticano. «Quel pianoforte appunto è fondamentale per gli studi e la prosecuzione della formazione personale», riferisce in fine con un po’ di amaro in bocca e con grande dispiacere per l’accaduto lo stesso Mauro Diana.

La riflessione

«Si può sorridere ma è d’obbligo anche riflettere intimamente davanti a certi atteggiamenti», dichiara con un po' di rammarico il pianista. «Da parte di concittadini, uomini adulti che a seguito di essersi qualificati in vesti di pubbliche istituzioni ci si aspetterebbe un altro tipo di trattamento specie considerato che il pianoforte non è uno strumento che tutti trasportano spesso. Ad un giovane residente che garbatamente ha solo chiesto un attimo di pazienza andrebbe comunque concesso se non il tempo, almeno il rispetto a prescindere da chi sia o da quale sia la sua carriera specie da parte un pubblico ufficiale di una cittadina che come la nostra ha espresso da secoli grandi artisti in tutti gli ambiti compresi quello musicale. Certi soggetti dovrebbero dare il buon esempio e essere altresì di sostegno ai giovani senza dover necessariamente presentarsi in “vesti ufficiali” per solo causare maggiori disagi e piccole tensioni momentanee che non portano a nulla senza considerare le situazioni di imbarazzo che si possono causare alla Giunta comunale e consecutivamente alla cittàdinanza tutta».

La replica

L'assessore Antonio Falcone, interpellato da noi, ha replicato chiarendo che l'aver specificato la sua qualifica è servito per far capire che conosce il regolamento comunale. «Io ero con la macchina piena di altre persone e sono stato avvicinato da un ragazzo che mi ha detto di cambiare strada: gli ho risposto che ci sono i permessi ma lui ha avuto un atteggiamento da prepotente. Ho evitato di fare discussione e me ne sono andato, ma avrei potuto chiamare i vigili perché bloccava completamente l'accesso alla via, in quanto intralciava il traffico. Io ho detto che sono assessore e conosco le regole, se avessi voluto essere sgarbato lo avrei potuto mettere nei guai, perché stava completamente bloccando una strada e per fare certi lavori si possono chiedere i permessi».

Falcone è esterrefatto dalla situazione. «I signori stavano facendo qualcosa che non si può fare perché è "interruzione alla circolazione". Prima di essere così arroganti, si sarebbero dovuti premunire di un permesso... pensate solo se doveva passare un'ambulanza, ne va del senso civico. Oltre a non sentirmi nel torto, mi sembra inaccettabile la prepotenza subita». Falcone aggiunge, inoltre, che il giovane si è avvicinato senza mascherina. «La persona che è venuta a chiedermi di spostarmi aveva la mascherina in testa e si è sporto sul mio finestrino, quindi ho dovuto persino chiedergli di indossarla e starmi distante», conclude con disappunto l'assessore comunale allo sport. 

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