Rose e dediche plurilingui per Giulio Cesare

Successo per l’”Infiorata Studentesca Cesariana” del “Fogolâr Civic”. Scolaresche udinesi a Cividale del Friuli per commemorare il fondatore della città

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Una toga bianca a terra nell'aula del consiglio municipale, rossa non di sangue, bensì di rose, poi deposte presso il monumento celebrativo, dedicate dalle scolaresche al padre di una piccola patria compendio dell'Europa intera. Flebili voci a ripetere il vibrante discorso di Antonio in morte di Cesare scritto da Shakespeare accanto alle semplici e profonde parole di un compianto intellettuale locale, il prof. Giovanni Maria Del Basso, in omaggio ai "soldâts del Vercingetoris", alla resistenza gallica e ad ogni altra contro invasori e oppressori d'ogni sorta. Alla fine, il momento solenne della lettura della leggenda di fondazione cesariana, tratta da un eccezionale documento vaticano anonimo della seconda metà del Trecento. La regione forogiuliana infatti non è solo l'unica al mondo ad essere intitolata al famoso Giulio ma anche quella che lo ha celebrato come matrice di un'Europa in sintesi costituita dalla friulanità.

Tutto questo e molto altro ancora è stato ricordato dagli studenti a Cividale del Friuli il 15 marzo 2013, nel 2057° anniversario dell'assassinio del fondatore eponimo del "Forum Iulii". Ciò, come ogni anno, per iniziativa del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico "Fogolâr Civic" e del Circolo Universitario Friulano "Academie dal Friûl" presieduti dal prof. Alberto Travain. Mobilitate quest'anno le scolaresche della scuola media statale udinese "G. Marconi" di Paderno, accolte dall'assessore comunale all'istruzione Flavio Pesante nella sala consiliare del municipio, dove è avvenuta la commemorazione, seguita da deposizione floreale presso il monumento commemorativo, da cui il singolare titolo d'"Infiorata Studentesca Cesariana" assegnato alla manifestazione. "Vi ringrazio per l'attenzione che richiamate sulla memoria del fondatore della nostra città.

Ben rappresentate quel 'Forum Iulii', 'mercato di Giulio', che ha fatto incontrare qui tanti popoli" ha detto l'assessore agli alunni che, in francese, inglese, moldavo, napoletano, rumeno, siciliano, sloveno, spagnolo, svedese, tedesco, triestino, vicentino, e naturalmente in friulano e in italiano, hanno voluto formulare, nelle lingue di famiglia, di studio od elezione, personali dediche alla memoria del padre mitico di un Friuli sintesi di genti, culture ed idiomi di tutto il Vecchio Continente. Il ricordo dell'antico leader popolare accusato di voler farsi re a discapito di una repubblica tutt'altro che democratica è stato associato anche a una riflessione sull'opera "Il Principe" di Niccolò Machiavelli, primo trattato politico moderno, guarda caso dedicato alle monarchie, di cui s'è commemorato il cinquecentenario presso la cattedra custodita nel Museo Cristiano cividalese che costituì per secoli il trono del maggiore principato regionale e dell'intera area transfrontaliera ovvero il Patriarcato di Aquileia. A ricevere le scolaresche è intervenuta per l'occasione la direttrice, dott.ssa Elisa Morandini.

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