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«Aquileia peggio di Roma: incuria, aiuole secche e tombe infestate dall'erba»

La denuncia arriva dallo storico Ferruccio Tassin, che lamenta la scarsa tutela del "Cimitero degli eroi" che in occasione del centenario della Grande Guerra: «dovrebbe invece essere tirato a lucido e visitabile dai turisti». Invece è chiuso da tempo

Aquileia non meglio ma peggio di Roma. Il cimitero degli Eroi - sul retro dell'imponente basilica poponiana che raccoglie le spoglie di centinaia di morti ignoti della Prima guerra mondiale - è da settimane chiuso ai visitatori. La denuncia è stata fatta oggi dallo storico Ferruccio Tassin che ha anche documentato lo stato di abbandono in cui versa il sacro luogo «che con le manifestazioni per il centenario - ha spiegato all’Ansa - dovrebbe invece essere tirato a lucido e visitabile dai turisti. Insomma, qui peggio che con la chiusura del Colosseo».

Secondo Tassin «il centenario si sta dimostrando un inutile sperpero di fondi pubblici mentre i monumenti che dovrebbero essere fruibili dalla popolazione versano nell'incuria con aiuole secche, tombe infestate dall'erba e cippi illeggibili. Insomma - ha concluso - uno strazio».

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