Come risparmiare sulle bollette elettriche in estate

Una breve guida per capire come non spendere un salasso a causa del condizionatore e dei ventilatori accessi in estate

@Immagine tratta da chiesadimilano.it

Se in inverno la bolletta più costosa è quella del gas, in estate l'utenza più cara diventa quella dell'elettricità. In questo periodo, infatti, il caldo afoso porta ad accendere condizionatori o ventilatori in casa, e questo fa aumentare inevitabilmente i consumi di energia elettrica. Ma il maggiore consumo può essere dato anche da una scelta della tariffa sbagliata o dalla scarsa efficienza di alcuni elettrodomestici.

Condizionatore

Con il caldo e le temperature alte tipiche dell’estate, i climatizzatori diventano l’unica salvezza per sopravvivere all’afa di questo periodo. Anche se ci regala un po’ di refrigerio, senza dubbio incide notevolmente sulle bollette. Se vogliamo continuare a usarlo senza avere costi eccessivi, basta sfruttarlo nel modo corretto e si può arrivare a un risparmio pari al 75 per cento. Quindi, meglio accenderlo quando davvero serve, con uno scarto di temperatura tra interno ed esterno pari a 8 gradi. Inoltre, meglio usare la funzione deumidificatore e usare anche il ventilatore. Per risparmiare meglio, provvedere alla pulizia e cambiare spesso i filtri. Importante è evitare di ostruire le bocchette dell’aria con oggetti che limitano il passaggio dell’aria. Molti condizionatori hanno sensori di rilevamento della temperatura, per questo meglio tenere distanti elettrodomestici che da accesi generano molto calore, come PC o televisori. Se dovere comprare un nuovo apparecchio, meglio scegliere quello con tecnologia inverter, che adatta il funzionamento in base alla reale necessità della stanza, riducendo così l’emissione di CO2. Oltre agli apparecchi elettrici, la temperatura in casa può essere tenuta sotto controllo con piccole accortezze, che ne limitano il funzionamento. Ad esempio, meglio usare tende bianche per l’esterno che riflettono la luce, mentre per quella interna meglio colori scuri che impediscono il passaggio dei raggi solari. In alternativa, si possono tenere le serrande chiuse.

Scegliere la tariffa giusta

Negli ultimi anni l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha generato una riforma delle tariffe. Questo fa si che alcune famiglie hanno ancora contratti vecchi, non più adatti alle proprie esigenze. Avere una tariffa sbagliata può comportare costi eccessivi in bolletta, soprattutto se si usano molto gli elettrodomestici, ma si ha ancora la tariffa standard. Mentre l’opzione bioraria propone prezzi diversi a seconda delle fasce orarie e dei giorni della settimana. Quella monoraria è ideale se si usano sempre gli elettrodomestici o non si riesce a spostare il loro utilizzo dopo le sette o nei fine settimana. Con questa tariffa pagherete un prezzo costante tutto il giorno.

Elettrodomestici non efficienti

Gli elettrodomestici ormai fanno parte della vita quotidiana, anche coloro che li usano poco, non possono fare a meno di averne almeno uno a casa. Se siamo tra quelli che non hanno molti apparecchi elettrici, ma hanno costi in bolletta alti, probabilmente hanno dei dispositivi che non funzionano bene o appartengono a classi energetiche alte. Oltre al condizionatore, il principale responsabile del consumo energetico è il frigorifero, perché è sempre acceso. Per questo motivo bisogna sostituire quelli di classe C o B, con quelli A+ o con i più moderni appartenenti alla fascia A+++. Un altro modo per risparmiare è l’utilizzo delle lampadine a led. Queste, oltre a consumare poco rispetto a quelle tradizionali, non generano calore e quindi non alzano la temperatura negli ambienti. Infine, non lasciare gli elettrodomestici in stand-by, perché anche se la tv ci sembra spenta i realtà sta consumendo energia.

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