Venerdì, 22 Ottobre 2021
Salute

Progetto pilota all'ospedale di Udine per curare la prostata

Presentando il Progetto Prostata, il vicegovernatore Riccardo Riccardi ha dichiarato che è necessario "rafforzare la cultura della prevenzione"

Problemi alla prostata: progetto pilota dell'ospedale di Udine con psicologo-oncologo che affianca il team multidisciplinare. 

«Un risultato importante nel segno della prevenzione che va rafforzato. Si tratta di un tema che sconta oggi delle difficoltà e che il sistema sanitario regionale deve recuperare. L'impegno dell'associazionismo che si affianca a quello del servizio pubblico incentiva ad aumentare la cultura della prevenzione, fattore determinante per la salute». Lo ha detto il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, in occasione della presentazione del Progetto prostata che potrà avvalersi, nel team multidisciplinare dell'ospedale Santa Maria della Misericordia, anche di uno psicologo-oncologo grazie alla borsa di ricerca finanziata dall'Unione nazionale cavalieri d'Italia - sezione di Udine nell'ambito del Percorso diagnostico terapeutico assistenziale del tumore alla prostata (Pdta) nell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. A ricoprire l'incarico sarà la dottoressa Elisabetta Tomat.

Il problema

Riccardi ha tracciato un quadro delle difficoltà in tema di prevenzione sottolineando il numero elevato di attività svolte dai dipartimenti di prevenzione rispetto alle dimensioni delle risorse e delle competenze messe a disposizione. «Una considerazione - ha detto Riccardi - che potrebbe in parte spiegare una decina circa di punti di differenza in negativo del Friuli Venezia Giulia rispetto all'adesione vaccinale delle regioni contermini. È necessario, quindi, mettere al centro un piano straordinario di promozione della salute per recuperare il terreno e colmare le distanze».

«Le istituzioni svolgono un lavoro importante accanto al quale è determinante - sempre secondo Riccardi - il ruolo dell'associazionismo che si avvale di persone che mettono a disposizione degli altri, il loro tempo e, spesso, la loro storia familiare». Il vicegovernatore non ha mancato di esprimere profonda gratitudine ai professionisti della sanità «che ci aiuteranno ad uscire dalla pandemia» rimarcando, anche rispetto alle polemiche dei giorni scorsi, «la necessità di abbassare i toni perché le contrapposizioni muscolari fra i professionisti non aiutano il sistema».

Cancro alla prostata

Come è emerso, il cancro alla prostata è il tumore più diffuso nella popolazione maschile dei Paesi più industrializzati: molto spesso, però, gli uomini tendono a non parlarne anche per paura dello stigma sociale. Ai problemi fisici, quindi, si aggiungono ansia, depressione e stress. È quindi importante per i pazienti poter contare su un supporto psicologico; per questo motivo, l'Unione nazionale cavalieri d'Italia - sezione di Udine ha deciso di finanziare la borsa di ricerca per la figura professionale di un psicologo-oncologo nell'ambito del Pdta. Presenti all'incontro, fra gli altri, anche il direttore generale dell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, Denis Caporale, il responsabile del percorso Pdta, Alessandro Magli, il direttore del dipartimento oncologia di Udine Gianpiero Fasola, oltre al presidente Unci sezione di Udine, Carlo Del Vecchio. Nell'occasione, è stato inoltre presentato l'opuscolo informativo "progetto prostata: dallo screening al supporto psicologico", realizzato in collaborazione con Asufc e con il supporto di Andos comitato di Udine presente con la presidente Mariangela Fantin, che illustra il percorso diagnostico e terapeutico del tumore alla prostata, con l'obiettivo di favorire la prevenzione e la diagnosi precoce. 

Il progetto

Progetto Prostata: grazie all'Unci di Udine, il team multidisciplinare dell'Ospedale potrà contare anche sulla presenza di uno psicologo. L'associazione finanzia una borsa di ricerca per un professionista nell’ambito del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) del tumore alla prostata. Sarà anche distribuito un libricino informativo a chi viene colpito da questa neoplasia.

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Il cancro alla prostata è il tumore più diffuso nella popolazione maschile dei paesi più industrializzati; molto spesso, però, gli uomini tendono a non parlarne anche per paura dello stigma sociale. Ai problemi fisici, quindi, si aggiungono ansia, depressione e stress. Ecco perché è importante che chi ne viene colpito possa contare su un supporto psicologico: l'Unione Nazionale Cavalieri d'Italia-Sezione di Udine ha così deciso di finanziare una borsa di ricerca per la figura professionale di un psicologo-oncologo nell’ambito del “Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) del tumore alla prostata” presso l'Ospedale Santa Maria della Misericordia del capoluogo friulano. A ricoprire l'incarico sarà la dottoressa Elisabetta Tomat.

La cerimonia di presentazione dell'iniziativa si è svolta al nosocomio udinese alla presenza del vicepresidente della Regione Fvg con delega alla salute, Riccardo Riccardi, del direttore generale dell'AsuFc dottor Denis Caporale, del Responsabile del percorso PDTA dottor Alessandro Magli, del Direttore della struttura dottor Marco Trovò e del dottor Gianpiero Fasola, del Direttore facente funzioni dell'urologia dottor Claudio Valotto, del Presidente Unci-Udine, Gr. Uff. Carlo Del Vecchio, accompagnato dal vicepresidente uff. Crucianopietro Bulfamante e dal segretario Uff. Giuseppe d'Elicio.

«Il progetto di supporto psicologico – ha spiegato Del Vecchio -, prevede la costruzione di un percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale per tutti i pazienti con diagnosi di tumore alla prostata, inclusi i pazienti quelli in sorveglianza attiva. L'attività dello psicologo avverrà in diverse fasi: una prima di screening, attraverso la somministrazione del Termometro del Distress, seguita, in base ai risultati, da un colloquio di valutazione per approfondire la consapevolezza, le motivazioni dello stress e la validità delle strategie di adattamento in uso. Infine, la presa in carico per i pazienti che necessitano di un supporto psicologico».

Le informazioni

Nell'occasione, l'associazione ha anche presentato il libricino informativo “Progetto prostata: dallo screening al supporto psicologico”, realizzato in collaborazione con l'AsuFc e con il supporto dell'Andos Comitato di Udine, che illustra il percorso diagnostico e terapeutico del tumore alla prostata, con l'obiettivo di favorire la prevenzione e la diagnosi precoce. La pubblicazione, possibile grazie al contributo della Banca di Udine, Linea Fabbrica, Demar Caffè, dell’Associazione UNI50 di Pradamano e Cima Assicurazione Alliant, sarà disponibile al Santa Maria della Misericordia e distribuita a pazienti e interessati.

«Il tumore della prostata è tra le neoplasie più frequenti nella popolazione maschile con un’incidenza in Friuli Venezia Giulia di circa 800 nuovi casi l’anno e sono circa 10.000 gli uomini in regione che, secondo le stime, convivono con questa patologia – ha commentato il vicepresidente Riccardi -. È uno dei tumori con un indice di sopravvivenza tra i più elevati grazie ai continui progressi della ricerca medica e ai miglioramenti delle cure. La divulgazione delle informazioni è fondamentale per favorire la prevenzione, la diagnosi precoce e la fattibilità di un trattamento terapeutico personalizzato con intento curativo. Accanto allo screening, questa guida diventa un supporto per i cittadini nell’aiutarli a comprendere i molti aspetti legati alla diagnosi, ai trattamenti e alle terapie di supporto. Auspico che questo strumento possa incrementare la prevenzione e soprattutto aiutare i pazienti a superare tabù e resistenze favorendo una maggiore consapevolezza nell’affrontare il tema senza timori».

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