Palmanova o Latisana? Riccardi: "Ragionamento più ampio, non riducibile solamente ai numeri"

Il vice governatore e assessore alla sanità interviene sulla questione dei punti nascita in discussione

"Ci troviamo di fronte a una situazione figlia di 25 anni di mancate decisioni. Per questo motivo la questione degli ospedali di Latisana e Palmanova, relativamente al punto nascita, fa parte di un ragionamento più ampio, non riducibile solamente ai numeri, ma che affronta il tema complessivo di un non più rinviabile riposizionamento delle strutture ospedaliere del Friuli Venezia Giulia".

L'incontro

Così il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, a margine dell'incontro che si è tenuto oggi a Palmanova con i medici di ginecologia e ostetricia dei due nosocomi, ai quali lo stesso Riccardi ha da subito spiegato l'importanza di questo confronto al fine di una scelta "che non è stata ancora presa e che non può prescindere dall'ascolto dei professionisti che quotidianamente lavorano sul campo". 

Latisana

Come evidenziato dal vicegovernatore, nel corso del dialogo con gli operatori sono state raccolte diverse opinioni, ma "quello che emerge è che le cose non possono più rimanere così". Il riferimento è all'impasse creata dalla situazione di limbo generata dalla sospensione del punto nascita di Latisana adottata poco più di tre anni fa. "Un atto irresponsabile", lo ha definito Riccardi, in virtù anche della condizione di incertezza in cui gli operatori stanno lavorando da 39 mesi.

Il momento

Alla luce di tutto ciò, il vicegovernatore ha sottolineato come adesso sia venuto il tempo di una decisione, considerando che "la scelta non prenderà in considerazione esclusivamente il punto nascita e le relative statistiche sui parti, ma si focalizzerà sull'attività di ginecologia e ostetricia collegata all'emergenza. "Il tutto - ha rimarcato - nell'ottica di garantire nel miglior modo possibile la sicurezza delle mamme e dei loro bambini".

"No a strumentalizzazioni"

In merito ad alcune prese di posizione manifestate dagli enti locali del territorio, Riccardi ha ribadito di nutrire un profondo rispetto per tutte le opinioni, "ma le istituzioni non dovrebbero strumentalizzare delle scelte che sono indispensabili. A tal riguardo - ha concluso - vorrei che nella fattispecie le considerazioni non si fermassero alla pancia, ma raggiungessero la testa. Perché è di questo che abbiamo bisogno. Specialmente in questo momento".
 

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