Punto nascita di Latisana, fa discutere il documento di accreditamento

Il sindaco di Palmanova preoccupato per gli utenti. La Regione lo pubblichi al più presto

“Da ieri le mamme posso partorire a Latisana ma nel decreto di riapertura, pubblicato pochi giorni fa dall’Azienda Sanitaria, manca in allegato il documento di accreditamento della struttura. Per questo abbiamo deciso di fare formale richiesta di accesso agli atti per verificare che questo esista a tutti gli effetti e che i requisiti previsti dalla legge per questo tipologia di reparto siamo rispettati”, così Francesco Martines, sindaco di Palmanova, il giorno dopo la riattivazione del Punto Nascita all’interno dell’Ospedale di Latisana e della chiusura di quello a Palmanova. 

La nuova incubatrice

Da una determina di impegno di spesa pubblicata sul sito dell’Azienda Sanitaria, datata 22 luglio 2019, emerge una nuova spesa per la messa a norma del nuovo Punto Nascita a Latisana: 17.324 euro per la fornitura di una nuova incubatrice da trasporto intramoenia, completa di accessori e dotata di ossigeno. Nel testo dell’atto “nel richiedere l’acquisizione urgente di tale attrezzatura, infatti, si riferisce della obbligatorietà di ottemperare ai requisiti tecnologici per assistenza neonatale e degenza pediatrica ai fini dell'accreditamento presso la rinnovata sede”.

L’accreditamento

“Questo vuol dire che l’accreditamento non esiste? Per lo meno fino al 22 luglio, lo dice la stessa Azienda Sanitaria in un suo atto pubblico e ufficiale” aggiunge Martines. “Si aggiungono spese a spese, altri 17.300 euro oltre ai 58.500 già impegnati. E quanti altri costi salteranno fuori? E Poggiana, Riccardi e Fedriga che parlavano di costo zero?”. Nella missiva ufficiale si chiedono le schede di valutazione dei requisiti di autorizzazione ostetricia primo livello (requisiti tecnologici degenza ostetrica, organizzativi degenza ostetrica, strutturali blocco travaglio parto, tecnologici blocco travaglio parto, organizzativi blocco travaglio parto (area travaglio-parto-sala-operatoria ostetrica), dei requisiti di autorizzazione pediatria/neonatologia di primo livello (requisiti strutturali assistenza neonatale e degenza patologia intermedia, tecnologici assistenza neonatale e degenza patologia, organizzativi degenza rooming in e degenza patologia intermedia, requisiti ulteriori di accreditamento ostetricia primo livello ( dgr 1436/2011) e organizzativi degenza ostetrica) e dei requisiti ulteriori di accreditamento pediatria/neonatologia di primo livello (dgr 1436/2011). Si chiede inoltre esplicitamente se, alla data 29 luglio 2019, la struttura del “Punto nascita” risulta accreditata. 

Fuori legge?

“Sarebbe gravissimo se, alla data di riapertura, ancora la struttura non fosse accreditata e quindi fosse fuori dalla legge. Se, per fare in fretta, si sia fatto male e se alcuni interventi, necessari ad ottenere questo documento, non fossero ancora realizzati. Per questo, per fugare ogni dubbio, per tranquillizzare mamme ed operatori, chiediamo al Commissario Antonio Poggiana, all’assessore Riccardo Riccardi e al Presidente Massimiliano Fedriga di rendere pubblico online, al più presto, già oggi o domani, questo documento (anche prima dei termini previsti per l’accesso agli atti, 30 giorni)”, aggiunge il sindaco.

E conclude: “Come Sindaco ho il dovere di vigilare sulla salute pubblica. Ne va delle salute e della sicurezza delle mamme che hanno il diritto di partorire in una ambiente adatto alle proprie necessità e che rispetti le indicazioni dei medici e della legge. La politica regionale ha deciso di chiudere un reparto efficiente, a norma, all’avanguardia e con ottimi giudizi da parte degli utenti, per riaprirne un altro di cui non disponiamo dei documenti necessari a valutarne la qualità”.

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