Emergenza Sores, Liguori (Cittadini): «Riccardi dimostra di non essere in grado di risolvere il problema»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

La consigliera regionale dei "Cittadini" Simona Liguori ha interrogato l’Assessore alla sanità Riccardo Riccardi per ottenere risposte sulle pesanti criticità denunciate dai dipendenti della Centrale operativa regionale emergenza sanitaria (Sores), che recentemente hanno portato il direttore Vittorio Antonaglia dimettersi. Oltre 30 le richieste di trasferimento degli infermieri. «La situazione è già ampiamente fuori controllo – ha detto Liguori – e alle denunce fatte dai dipendenti del servizio sono seguite pesanti come un macigno le dimissioni del direttore, ad indicare una forte responsabilità di chi dovrebbe essere in grado di governare la sanità insieme ai suoi aspetti più critici ed evidentemente non è in grado di farlo. Serve una risposta adeguata in tempi rapidi».

Nell’interrogazione a risposta immediata Liguori ha rilevato come presso l’Agenzia del Lavoro Gi Group Spa sia apparso un avviso per la selezione del personale infermieristico, da somministrare a tempo determinato per un anno presso la sede di Palmanova con la specificazione che l’impiego avrebbe comportato mansioni di back office, compreso lo smistamento di ambulanze tramite centralino. «Ha dovuto far modificare l’avviso in corsa – ha aggiunto Liguori – a fronte dell’indignazione espressa dai sindacati nonché da ultimo congiuntamente dai quattro presidenti degli ordini provinciali degli infermieri: è il segnale che non si sta usando la serietà necessaria a governare il sistema che serve a salvare vite umane». «Abbiamo ritenuto doveroso chiedere all’assessore regionale quali soluzioni intendesse adottare per garantire che le delicate funzioni della Sala Operativa di Emergenza vengano svolte con la dovuta efficacia ed efficienza a garanzia della sicurezza degli utenti e del personale impiegato nel servizio».

La risposta di Riccardi, che puntava tutta a mettere in evidenza l’inadeguatezza tecnologica del sistema e la necessità di pensare ad un modello regionale anziché per azienda, chiaramente non ha soddisfatto la Consigliera che ha sottolineato che l’assessore, che nella precedente legislatura sedeva nei banchi dell’opposizione, per cinque anni ha fatto campagna elettorale permanente criticando ampiamente il sistema dell’emergenza, ma che, una volta giunto al governo e nella posizione di assessore, dopo un anno e mezzo non sarebbe riuscito a migliorare nulla. «Riccardi non ha potuto fare altro che ammettere che c’è un grosso problema – ha commentato Liguori – cercando di trovare delle giustificazioni che però non spiegano come lui, che è l’assessore in carica, non sia stato in grado di risolverli. Forse non si è accorto che il tempo della teoria e delle analisi per lui è finito, ora deve dimostrare di saper fare le cose concretamente, ma la realtà è che, proprio con la sua gestione, il sistema dell’Emergenza è giunto al suo momento più critico».

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