Fogolâr Civic: "la vecchia politica la pagherà cara!"

Alla firma del documento presente solo il M5S. Travain: “Un atto di spregio da punire alle prossime elezioni”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Solamente una rappresentanza del MoVimento 5 Stelle guidata dall'avv. Paolo Perozzo ha voluto onorare con il suo intervento l'impegno profuso dall'ultraventennale movimento civico culturale "Fogolâr Civic", presieduto dal prof. Alberto Travain, che raccogliendo le istanze popolari del territorio in queste settimane aveva formulato un capitolato di cinquanta punti alla cui firma, generale o parziale, aveva invitato a Udine, in Piazza Libertà, mercoledì 13 febbraio 2013, giorno delle "Ceneri", presso la storica Statua della Pace, tutte le formazioni candidate alle prossime elezioni politiche in Friuli Venezia Giulia, con l'auspicata presenza della stampa quotidiana regionale a mo' di testimone. Invece… Della stampa nemmeno l'ombra e neppure dei candidati. "Un atto di spregio nei confronti della dignità civica che non tarderà ad essere punito, per lo meno alle prossime elezioni…" ha assicurato Travain: "Ci attiveremo in tal senso con tutte le nostre forze, capillarmente, pubblicamente e privatamente. Si sono offesi presidenti e soci della più attiva società civile, artisti, commercianti, pensionati, casalinghe, docenti, intellettuali, studiosi, giovani in cerca di prima occupazione, alti dirigenti e professionisti: questo è il Fogolâr Civic. E queste davvero sono le 'Ceneri' della politica vecchio stampo, un vero flop, una penosa capitolazione, una rinuncia al dialogo: oltre vi è un baratro la cui responsabilità è di coloro che ancora fanno da puntello ad un 'sistema' che si spera abbia giorni contati. Attraverso la rete del passaparola tra cittadini, associazioni, coordinamenti, club, comitati, confraternite, enti, istituti e pro loco con cui tradizionalmente siamo in relazione contribuiremo ad 'affondare' chi non ci considera, chi ci disprezza".

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