Rifugi chiusi, la denuncia: «Poli sciistici dimenticati da Promoturismo e Regione Fvg»

Stefano Mazzolini, referente per la Lega Nord in Alto Friuli e ristoratore tarvisiano, torna su una delle problematiche a lui più care: "Regione lontana dai problemi della montagna"

In foto la struttura di risalita posta in cima al monte Zoncolan dove è presente il Rifugio Il Cubo. Sullo sfondo il monte Crostis

Nei poli sciistici del Friuli Venezia Giulia, in quello di Tavisio e in quello di Piancavallo, alcune strutture ricettive e di ristorazione risultano attualmente chiuse. "Non sono ancora stati indetti bandi d'appalto - ha spiega Stefano Mazzolini, referente per la Lega Nord in Alto Friuli -. Ma anche se dovessero essere avviati, ci vorranno comunque circa 80 giorni per individuare i nuovi gestori. Questo significa che per Natale molte attività rimarranno chiuse, che molte famiglie non potranno usufruire di servizi turistici invernali e che molte persone non verranno assunte per un'occupazione invernale. Promoturismo  - ha attaccato Mazzolini in un videodenuncia che vi proponiamo qui in basso - dimostra di non aver nessun interesse nello sviluppo della montagna; parallelamente la giunta regionale fa finta di non vedere le problematiche della montagna. Basti pensare  - ha proseguito Mazzolini - che nei poli sciistici più importanti del Friuli Venezia Giulia, Tarvisio e Zoncolan, non è stato fatto alcun investimento per lo sviluppo del demanio sciabile". 

Tre esempi di rifugi chiusi

Baita Florianca, il rifugio Pellarini e il rifugio Il Cubo risultano infatti attualmente chiusi (vedi foto in basso). E lo sono stati anche durante l'estate. Baita Florianca si trova sulle piste da sci in cima al monte Florianca di Tarvisio, ha 70 posti e un ristorante con terrazza esterna. Il rifugio Luigi Pellarini è situato sul limitare della Carnizza di Camporosso nel gruppo dello Jof Fuart. Si tratta di un edificio completamente ristrutturato da 52 posti letto con ristorante. Il rifugio il Cubo è invece situato sulla vetta del Monte Zoncolan, in corrispondenza dell'arrivo dei principali impianti di risalita. 

«Si tratta di alcune perle del nostro territorio che sono già state chiuse durante l'estate – ha aggiunto il referente e ristoratore tarvisiano – . Vanno valorizzate al di là degli annunci. La politica deve intervenire perché il turismo in montagna si fa anche con i rifugi. Quindi bisogna premiare chi sceglie questa vita per offrire un servizio senza vessarlo di costi e burocrazia. Perché chi pretende l'affitto non si occupa della gestione?  In questo modo potrebbe rendersi conto direttamente delle difficoltà del fare impresa in montagna. Regione e Cai - ha poi concluso il leghista - dovrebbero pagare chi decide di mantenere aperta una struttura di questo tipo, non pretendere affitti esorbitanti, migliaia di euro ogni anno (la stagione dura pochi mesi). Chi gestisce un rifugio dovrebbe ricevere degli incentivi e decidere solo a stagione conclusa quale quota versare sulla base degli incassi ottenuti. Non so se tutti sanno che ad esempio al Pellarini il materiale deve essere trasportato a spalla: chi può prendersi un simile onere avendo sulla testa anche la Spada di Damocle dell’affitto?».

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Rifugio Pellarini - Carnizza di Camporosso nel gruppo dello Jof Fuart

rifugio Pellarini-2

Baita Florianca - monte Florianca - Tarvisio

Baita Florianca-2

Rifugio Il Cubo - monte Zoncolan - Ravascletto

Rifugio il cubo-2

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