Coronavirus, per Venanzi serve un "piano Marshall" per la ripresa di Udine

Un dialogo aperto con la città, elaborazione di una strategia comune, convocazione delle commissioni di consiglio, variazioni di bilancio e una manovra da oltre 4 milioni di euro: tutti gli elementi del progetto dei Dem

Alessandro Venanzi

Un "piano per la ripresa di Udine": è quanto proposto dal Partito democratico di Udine, per fronteggiare l'emergenza sanitaria ed economica in atto, durante una conferenza stampa telematica cui hanno partecipato il segretario Vincenzo Martines, la presidente Cinzia Del Torre e il capogruppo in consiglio comunale Alessandro Venanzi.

Piano Marshall

"Una manovra da oltre 4 milioni di euro, quasi un Piano Marshall", è quello che serve per Venanzi. Il piano consentirebbe "di mettere sul piatto qualche milione di investimento", sia per dare liquidità alle imprese, sia per "consentire alle nostre famiglie di avere più soldi in tasca".

Tassazione

Come rimediare quel denaro? "Bisogna intervenire sugli sgravi, sulla tassazione, – continua Venanzi – ma anche sulle nuove povertà, consentendo a chi oggi si trova in difficoltà, di intervenire con nuovi fondi, a prescindere dall'Isee". Per quanto riguarda gli affitti, invece, bisogna istituire un "fondo affitti a favore di attività commerciali per contenere i costi fissi e per raddoppiare la cifra messa a disposizione dal Governo, stanziando altri 526mila euro”.

Dialogo

I democratici udinesi ritengono necessario un dialogo aperto con la città, un confronto continuativo con il volontariato, con l’economia, con il mondo del lavoro attivando tavoli politici e tecnici per affrontare le specifiche nuove esigenze”.

Strategia comune

Per far fronte a questa emergenza, "abbiamo bisogno di una immediata reattività", dichiara Martines, spiegando che "questa crisi lascerà una frattura netta". L'esponente dem, inoltre, invita la giunta e la maggioranza "a elaborare una strategia univoca per affrontare la fase di un’emergenza sanitaria che si sta per trasformare in sociale ed economica”.

Commissioni di consiglio

Al fine di garantire un confronto continuo tra gli attori politici della città, Martines ha chiesto che siano immediatamente convocate le Commissioni e il Consiglio comunale per elaborare in modo condiviso le linee strategiche post emergenza sanitaria. Dal Pd – ha precisato il segretario – nessuna provocazione, ma proposte su cui lavorare assieme”.

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Modifiche al bilancio

Per la presidente Del Torre bisognerà mettere mano al bilancio del comune. "Serve ripensare il bilancio e l'organizzazione degli uffici perché in pochi giorni le priorità della cittadinanza sono completamente cambiate". L'esponente del partito democratico, in favore di ciò, ha sottolineato la disponiblità a “collaborare con la Giunta per una variazione di bilancio”, indicando tra le priorità “il rafforzamento del personale presso i servizi sociali e nelle sedi delle circoscrizioni”.

Le proposte in sintesi

  • Istituire un fondo nuove povertà, dove non vale l’isee ma si valuta il momento attuale, da 526mila euro (cosi da raddoppiare la cifra del governo)
  • Esenzione Tari e Cosap per i pubblici esercizi, ristoranti, piccoli commercianti, per il 2020;
  • Dare esclusivamente ad aziende del territorio l’affidamento dei lavori, con una richiesta direttamente dal Comune di Udine
  • Favorire gli acquisti e l’accessibilità in città durante il fine settimana: parcheggi in struttura gratuiti dalle 17 alle 22 durante la settimana e dalle 9 alle 22 il sabato
  • Fondo affitti a favore di attività commerciali per contenere i costi fissi
  • Tavolo permanente anticrisi con attori economici, rappresentanti di associazioni e cittadini
     

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