Auto in leasing: cosa significa e come funziona

Una breve guida per capire tutto sul leasing, un'ottima alternativa all'acquisto di un'auto nuova anche per i privati

@ Immagine tratta da dgmag.it

Il leasing auto è una formula sempre più apprezzata e diffusa, e rappresenta una buona alternativa all'acquisto di un'auto nuova di concessionaria. Il leasing, in parole brevi, abbina i vantaggi di un finanziamento ai vantaggi del noleggio a lungo termine. Ma come funziona nello specifico anche per i privati?

Leasing: cos'è?

Il leasing è diffuso soprattutto tra le aziende e i titolari di partita IVA, ma può essere preso in considerazione anche dai privati. In pratica, nel leasing un operatore finanziario acquista il mezzo di trasporto per conto di una terza persona (ossia il cliente), concedendo a quest'ultimo l'utilizzo del mezzo a fronte del pagamento di un canone mensile e di un anticipo iniziale. Durante la fase di stipulazione del contratto, le due parti si possono accordare circa la durata del canone e l'ammontare dell'importo mensile, che potrà essere a tasso fisso o indicizzato. Se il cliente non pagherà le rate (anche una sola), l'operatore finanziario potrà richiedere la risoluzione del contratto, con la restituzione del veicolo. Durante il periodo di contratto, poi, le spese del mezzo (come assicurazione, cambio pneumatici, tassa di proprietà, ecc) vengono divise a seconda delle formule scelte e del canone mensile.

Come funziona per i privati

A differenza delle aziende e dei titolari di partita IVA, i privati non hanno gli stessi vantaggi, come le detrazioni fiscali. Il leasing, quindi, diventa vantaggioso quando si è abituati a cambiare molto spesso l'auto, e grazie al leasing non bisogna pensare più alla svalutazione. Per prendere un'auto in leasing, però, il privato deve dimostrare che il veicolo sia necessario per scopi lavorativi. Ora, inoltre, si trovano anche diversi leasing auto per privati senza anticipo, ma bisogna comunque fare attenzione al canone mensile e alle spese inserite nel contratto. Molte spese, infatti, possono essere inserite già nel contratto, e quindi nel canone mensile. Queste riguardano, per esempio, la manutenzione, il bollo o l'assicurazione. Alla fine del contratto, poi, si può scegliere se riscattare o meno l'auto, pagando una maxirata finale.

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