Un gioiello danese da 133 milioni di euro per la Rizzani De Eccher

Inaugurato nel paese nordico il ponte che attraversa il fiordo Roskilde, dedicato alla principessa Mary

Inaugurato nella giornata di ieri il ponte sul fiordo danese Roskilde, opera dedicata alla principessa Mary e realizzata dalla società udinese Rizzani De Eccher. Si tratta di un lavoro da 133 milioni di euro, comprendente un ponte lungo 1 chilometro e 400 metri, un'autostrada a quattro corsie lunga 8 chilometri e 400 metri, 11 lavori minori di ingegneria civile - tra ponti, gallerie e attraversamenti per la fauna selvatica -, un chilometro di muri a sostegno e tre chilometri di barriere acustiche. Rizzani De Eccher ha operato con una joint venture fatta partire nel 2016 assieme a alla belga Besix e alla spagnola Acciona Infraestructuras. Su questo complesso progetto hanno collaborato persone provenienti da più di 19 nazioni diverse. 

Natura

L'opera, completata tre mesi prima del previsto, è il primo progetto in Danimarca per la società udinese. Si trova in una delle più belle zone del paese ed è il primo ponte a conci costruito nel paese nordico dal 1970. L’autostrada e il ponte attraversano un luogo tutelato dal punto di vista naturalistico, ricco di siti di riproduzione e nidificazione che offrono un rifugio ad alcune delle specie e degli habitat più rari in Europa. In particolare, la zona del fiordo ospita diverse specie di uccelli acquatici e non, così come di piante acquatiche protette e zostera. Il progetto è stato quindi soggetto a rigidi requisiti ambientali e sociali, volti a preservare la bellezza e l’habitat del fiordo e minimizzare impatti indesiderati sulla comunità locale.

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Particolare attenzione è stata posta alle aree residenziali vicine al cantiere e al difficile accesso stradale e marino, con misure adottate per limitare il rumore e la polvere. Il rumore e le vibrazioni sono stati costantemente monitorati e il loro impatto è stato limitato; i lavori più rumorosi sono stati svolti quando gli uccelli migratori non erano nel fiordo, per evitare di interrompere la loro nidificazione. 

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