Le ferite e i reperti di Palmira in mostra ad Aquileia

Sabato primo luglio verrà inaugurata la mostra i "Volti di Palmira ad Aquileia", la prima esposizione archeologica in Europa dedicata alla città siriana dopo le recenti distruzioni perpetrate dall'esercito dell'Isis. Tema centrale dell'esposizione sarà la vita degli antichi cittadini del mondo romano

La mostra "Volti di Palmira ad Aquileia" inaugurerà sabato 1 luglio alle ore 19.00 all'interno del Museo Archeologico Nazionale e sarà visitabile fino a martedì 3 ottobre. L'esposizione è la prima dedicata in Europa alla città di Palmira dopo le recenti distruzioni perpetrate e rappresenta un’altra tappa, dal fortissimo valore simbolico, di quel percorso dell’“Archeologia ferita”, che la Fondazione Aquileia ha intrapreso nel 2015 con la mostra dei tesori del Bardo di Tunisi”, per dare conto di quanto accade ormai da anni nei Paesi teatro di distruzioni e violenze operate dal terrorismo fondamentalista, mostrando al pubblico opere provenienti da quei siti.

La presentazione ufficiale avverrà mercoledì 28 giugno alle ore 12.30 al Mibact, dove interverranno Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle Attviità Culturali e del Turismo, Debora Serracchiani, Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Antonio Zanardi Landi, Presidente della Fondazione Aquileia, Luca Caburlotto, Direttore del Polo Museale del Friuli Venezia Giulia, e Paolo Matthiae, archeologo. Per il suo alto valore civile e di testimonianza in difesa del patrimonio culturale universale, la mostra ha già ottenuto il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e del Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale

L'ESPOSIZIONE, a cura di Marta Novello e Cristiano Tiussi e in collaborazione con il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia e il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, presenterà pezzi originari di Palmira riuniti per la prima volta. Gli oggetti esposti illustreranno forme e modalità della vita quotidiana e del lavoro comuni da Palmira ad Aquileia, da Niš a Costantinopoli. Saranno anche visibili le caratteristiche proprie della parte orientale dell'Impero, diventato ben più solido a partire dalle riforme di Diocleziano. La mostra sarà inoltre accompagnata dalla rassegna fotografica 'Sguardi su Palmira' di Elio Ciol, realizzata prima delle recenti devastazioni. 

Nelle 3 immagini in basso dell'Agenzia France-Presse il contrasto fra "il prima e il dopo" l'intervento dell'IS nel sito archeologico di Palmira.

Palmira, lo ricordiamo, in tempi antichi fu una delle più importanti città fra Damasco e Deir ez-Zor, oasi e punto centrale di attraversamento fra il mondo orientale e quello occidentale. Le fotografie tenute in mano sono state scattate nel 2014, sullo sfondo, invece, la città come si presentava a marzo del 2016, dopo dieci mesi di dominazione dello Stato Islamico, prima che le forze di Assad la riconquistassero.

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