Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

Con il paramotore lungo il corso del Po, l'impresa di tre friulani

Partiranno martedì 13 agosto tre friulani appassionati di paramotore, Ivan Milocco, Andrea Berto e Fabrizio Lazzati, che percorreranno l'intera lunghezza del Po in cinque tappe

Un'immagine di Milocco sul suo paramotore

«Il paramotore è un mezzo che regala una libertà  incredibile, associandolo a una notte sotto le stelle è davvero il massimo che si possa chiedere!». Ivan Milocco ci racconta così quel che significa volare sopra i cieli del Friuli per poi atterrare in mezzo alla natura e dormire sotto le stelle. L'emozione si sente in ogni sillaba ed è per questo che dopo le tante imprese che lo hanno già visto protagonista, Milocco è pronto a partire per la prossima avventura.

L'impresa

Martedì 13 agosto, tre paramotoristi friulani che fanno parte del team Paramotoristi Audaci e che si esibiranno domani - domenica 11 agosto - insieme alle Frecce Tricolori, partiranno per raggiungere il Pian del Re sul Monviso, per poi percorrere tutta la lunghezza del Po in paramotore. «La partenza è fissata per le 8 del mattino, visto che ci vogliono circa 7 ore di viaggio in macchina per raggiungere il Monviso e fare già la sera del 13 la prima tappa in paramotore». A raccontarci l'impresa è proprio Ivan Milocco, di 33 anni, che sarà accompagnato da Andrea Berto e Fabrizio Lazzati.

«Percorreremo la lunghezza del Po in cinque tappe: uno di noi, a turno, guiderà l'auto mentre gli altri due volano, seguendo il nostro percorso e trasportando tutto l'occorrente sia per l'eventuale manutenzione dei motori, sia le tende per dormire. Voleremo un'ora la mattina, dall'alba fino a quando le condizioni meteorologiche lo consentono e poi nel tardo pomeriggio, due ore all'ora del tramonto». Il meteo è sicuramente una delle varibili a cui prestare più attenzione, quando si affettuano imprese di questo tipo. Non solo il maltempo, infatti, può causare problemi, ma anche il grande caldo, ed è per questo che le ore più calde della giornata saranno evitate dai paramotoristi in volo.

«Le tappe sono predefinite e sono state decise da Andrea Berto, che ha contattato delle aree aerodefinite dove atterrare. Non sempre èsarà possibile atterrare nei luoghi prescelti a causa del tempo, ma per il paramotore basta davvero un fazzoletto di terra. Fabrizio Lazzati ha poi gestito la parte del campeggio... immaginate di dormire sotto le stelle dopo aver volato, cosa ci può essere di meglio?».

Per seguire l'impresa live basta accedere ai profili Facebook e Instagram di Ivan Milocco.

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