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Domenica, 3 Luglio 2022
profughi

In viaggio da Udine alla Polonia per salvare i cinque nipoti in fuga dalla guerra

Una giovane donna di origine ucraina è partita questa mattina con il marito udinese per andare a recuperare i figli del fratello. Fondamentale l'aiuto di un volontario della Croce Rossa che si è messo a disposizione con un suo mezzo di trasporto

È partita questa mattina Tetyana Macola per raggiungere il confine tra Polonia e Ucraina per salvare i cinque figli di suo fratello in fuga dai bombardamenti russi. Ad accompagnarla in questo viaggio verso l’inferno il marito e un volontario della Croce Rossa che si è messo a disposizione della famiglia per guidare il suo pulmino fino in terra polacca.  

Il racconto

“Devo andare a recuperare i figli di mio fratello. Sono quattro ragazze e un maschietto. Dovrebbero arrivare in pullman da Letychiv nella regione di Khmelnytsky. Mio fratello rimane là, fa l’infermiere nel pronto soccorso dell’ospedale. Sua moglie è nelle forze di polizia, non ci pensano nemmeno a scappare. Restano ad aiutare e a difendere la nostra patria". Ci racconta così la giovane donna di origine ucraina che vive a Udine dal 2008. Un marito udinese, due figli biondissimi come lei e un lavoro all’ospedale di Udine come tecnica di laboratorio nel dipartimento di Medicina Trasfusionale. “Sono giorni che cerco di organizzare questo viaggio – dice Tetyana – ma nessuno era disposto a darmi un’auto con almeno sette posti. I noleggi della zona si sono tutti rifiutati per questione di assicurazione, mi hanno detto”. E poi aggiunge: “Per fortuna ieri ho contattato la Croce Rossa di Udine e loro mi hanno aiutata. Mi hanno messa in contatto con un volontario che aveva un pulmino a nove posti. Neanche il tempo di finire di spiegargli i dettagli delle nostre esigenze per il viaggio che aveva già detto di sì”. La donna ci racconta che ha numerose amicizie nella capitale Kiev dove ha studiato biologia all’università. “Sono molto preoccupata. Le mie amiche mi mandano racconti strazianti, foto e video orribili di devastazione totale, cumuli di macerie ovunque. La gente vive nei rifugi in preda alla paura. Chi può scappa, ma molti vogliono restare a difendere le loro case, la loro città”. 

Il viaggio

Stamattina la partenza. Il viaggio si rivela meno impegnativo del previsto perché Tetyana riceve un messaggio dai nipoti dopo circa due ore che i tre avevano lasciato Udine. I nipoti sono in salvo. Stanotte verso l’una hanno attraversato a piedi il confine con la Polonia. Qui sono stati accolti nel primo campo profughi allestito proprio sul confine. Una volta riposati e rifocillati sono riusciti a prendere un pullman in direzione Cracovia. Sono stati lasciati alla stazione dei treni della cittadina polacca da dove dovrebbero prendere un convoglio gratuito per i profughi fino ad arrivare a Vienna. Così già oggi zia Tetyana potrà riabbracciare i suoi cinque nipoti e poi portarli a Udine. “Non so cosa succederà dopo. Ma la solidarietà che sta arrivando da tutte le parti mi scalda il cuore. Speriamo che tutto questo finisca il prima possibile”.

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