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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Scandalo vaccini, friulani e veneti uniti per scoprire la verità

Ci sono anche dei genitori della provincia di Udine nell'azione legale unica intrapresa dallo studio legale Calvetti

Ci sono anche delle mamme e dei papà friulani tra i genitori che hanno deciso di intraprendere la via di una class - action per far luce su quanto accaduto nella vicenda vaccini. A spingere i genitori trevigiani e friulani, al momento una quarantina, in questa direzione è la necessità di fare chiarezza su quanto accaduto e sulle possibili ripercussioni per i loro figli: "Facciamo questo per spiegare ai nostri bambini che a volte, purtroppo, bisogna fare i conti con delle ingiustizie e che chi ha sbagliato deve rimediare davanti alla legge. Facciamo questo per dimostrare che la giustizia esiste, perché vogliamo tornare ad avere fiducia in chi ha il compito importantissimo di occuparsi della salute dei nostri bambini.”

Con questo intento mamma e papà, riuniti in diversi gruppi, si sono dati appuntamento nello studio dell'avvocato Calvetti&Partners di Treviso per capire come arrivare a capo di una vicenda che li ha segnati profondamente. Da più di una settimana, infatti, si susseguono le riunioni di genitori che intendono fare chiarezza su quello che è accaduto negli ambulatori pediatrici del Friuli Venezia Giulia e nel dipartimento di prevenzione la  Madonnina di Treviso, messi in contattao anche grazie alla creazione della pagina Facabook - Azione Collettiva Scandalo Vaccini Treviso. Ogni singolo genitore, infatti, si sente in diritto e in dovere di approfondire quanto avvenuto, perché al momento non si sa cosa sia successo realmente ai bimbi.

"Spavento, disorientamento e rabbia, gli stati d’animo che muovono la ferma volontà dei genitori a fare tutto quello che è in loro potere affinché il caso non venga nuovamente archiviato, tanto da coinvolgere un avvocato esperto in class-action e professionisti titolati - commenta Riccardo Conventi, genitore della Marca trevigiana. In un momento in cui il dibattito tra pro e contro vaccini si è fatto più acceso, le famiglie coinvolte in questo gravissimo fatto si sono sentite violate, colpite nella loro buona fede e nella libertà di scegliere per il bene del proprio bambino. Qualcuno infatti ha deciso per loro, mettendo a repentaglio la cosa più importante: la salute del proprio figlio. A muoverci nessun scopo di lucro o volontà di creare scompiglio, ma solo una questione etica e di responsabilità per poter ancora trasmettere ai propri figli il valore della giustizia e della collettività, perché in futuro non si ripeta più una tale vergogna e nessuno si permetta di giocare con la vita di qualcuno, tantomeno dei bambini". 

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