Gli ex contagiati di Remanzacco sottoposti a un test sperimentale del respiro anti-covid

Presso il Municipio di Remanzacco l’associazione Alpi, Allergie e Pneumopatie Infantili, ha eseguito dei test sul respiro con l’apparecchio Revid-19, ideato dall’azienda Eurotech

Una prova del test con il Revid-19

Quello di Remanzacco era stato a marzo uno dei primi focolai di contagio da coronavirus in Regione: a distanza di sette mesi è proprio in questo comune che si stanno effettuando dei testi sul respiro con una tecnica nuova.

Il test

Presso il Municipio di Remanzacco, l’associazione ALPI ha eseguito dei test sul respiro con l’apparecchio Revid-19, ideato dall’azienda Eurotech, su un gruppo di ex pazienti del “focolaio Remanzacco”, che hanno contratto l’infezione nei mesi scorsi.

La tecnica

Si tratta di una metodica nuova, sembra unica al mondo, che si basa sul principio delle “reti neurali”. In pratica il computer viene istruito a riconoscere delle alterazioni del respiro che poi vengono collegate allo stato clinico del paziente, ai test sierologici e ai tamponi per il Coronavirus. Il test è stato eseguito finora su una cinquantina di soggetti e, qualora risultasse attendibile su un maggior numero di pazienti, potrà essere usato per riconoscere in poche decine di secondi il virus. Tutta la metodica e la strumentazione è stata progettata e costruita in Friuli, il costo della metodica è trascurabile e non richiede specializzazioni particolari.

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