Cronaca Lignano Sabbiadoro

Lignano Sabbiadoro punta allo status di "Città balneare"

G20 Spiagge: definita la proposta di legge per ottenere idonei strumenti d’intervento progettati su misura

È iniziato ieri il percorso della proposta di legge per il riconoscimento dello status di “Città balneare”. Un documento in cui i partecipanti al network hanno raccolto tutti i problemi che condividono e le possibili soluzioni, nel corso del dibattito ospitato dall'hotel Almar. Il principale elemento comune è il macroscopico divario che si crea tra il numero di residenti e il numero di presenze turistiche in un periodo molto ristretto dell'anno, che determina il cosiddetto “effetto fisarmonica”. Una situazione rispetto alla quale le amministrazioni locali hanno limitate possibilità di intervento a causa di dotazioni organiche e finanziarie inadeguate in quanto parametrate alla popolazione stabilmente residente. I rappresentanti delle località balneari del G20s, tra cui Lignano Sabbiadoro, hanno assunto, inoltre, due fondamentali decisioni per il futuro del network e il conseguente sviluppo strategico delle città. A dirigere i lavori sarà la sindaco di Cavallino-Treporti, Roberta Nesto, eletta coordinatore dell'organismo. Gli altri componenti della cabina di regia sono i sindaci di Arzachena, Lignano Sabbiadoro, Riccione, Sorrento, Taormina e Viareggio. 

I dati dell'Osservatorio dei comuni balneari

Lo studio mette a confronto le località balneari con altre destinazioni turistiche e le più importanti città italiane sulla base di alcuni aspetti legati all'accoglienza degli ospiti, mettendo così in luce le caratteristiche peculiari delle città della costa. Uno degli elementi considerati è il tasso di ricettività totale, dato dal numero di posti letto totali per 1.000 abitanti. In termini di offerta posti letto i comuni turistici italiani si attesta su una media di 680 posti letto/1.000 abitanti mentre nelle località del G20s la presenza media di posti letto/1.000 abitanti sale vertiginosamente a 2.471 posti letto/1.000 abitanti. Sotto l'aspetto delle strutture ricettive, poi, i comuni turistici italiani contano mediamente 76 posti letto per km2 mentre in quelli del G20s si sale a 829 posti letto per km2. Nei Comuni turistici d'Italia, poi, si registrano 47 presenze di ospiti per ciascun residente. A ciascun abitante delle località del network corrispondono 171 turisti. Il dato, se messo in relazione alla superficie comunale, parla di una media di 6.958 presenze per ogni km quadrato nei territori turisti del Bel Paese che schizza a 74.716 per km quadrato sui territori del G20s. Per quanto riguarda il tema rifiuti, lo studio mette in luce un’elevata attività di pulizia strade nei Comuni G20s con 0,0198 tonnellate di rifiuti/abitante, rispetto alle 0,0068 tonnellate/abitante di altri comuni turistici italiani.

DelegazioneLignano-2

La proposta di legge

I Comuni del G20s manifestano la necessità di poter adottare strategie che tengano in maggiore considerazione le specifiche peculiarità che contraddistinguono queste destinazioni e quindi idonei strumenti d’intervento progettati su misura. La pressione straordinaria che queste località vivono non solo influisce sulla domanda di servizi pubblici complessivi, ma determina una serie di altri costi e oneri che molto spesso sfuggono alle transazioni di mercato o fiscalità locale. Ciò si traduce in una limitata possibilità di manovra da parte delle amministrazioni locali ad intervenire a causa di dotazioni organiche e finanziarie inadeguate in quanto parametrate alla popolazione stabilmente residente. Senza considerare che questi stessi Comuni si trovano a dover gestire aree importanti di demanio marittimo che, pur rappresentando il principale elemento di attrazione turistica, richiedono al contempo una costante e dispendiosa attività di manutenzione e protezione. Da qui le richieste delle località che compongono il network del G20s. La presa d'atto e il formale riconoscimento dello status giuridico di “Città balneare” consentirebbe di definire un quadro normativo organico con l'eventuale attribuzione di ulteriori funzioni amministrative e di adeguate risorse finanziarie. La “Città balneare”, in particolare, avrebbe maggiori competenze nelle materie di ordinamento degli enti locali, turismo, sicurezza e ordine pubblico, gestione dei rifiuti, gestione delle acque, gestione del demanio marittimo, tutela dell’ambiente e del territorio, in particolare contrasto all’erosione delle coste. 

Lignano Sabbiadoro

"Questa edizione del meeting è stata ancora una volta un importante momento di ascolto e di confronto su problemi comuni e sull’andamento di questa stagione turistica", dichiara il sindaco di Lignano Sabbiadoro Luca Fanotto. "Abbiamo deciso di elaborare e presentare, dopo un attento studio condotto assieme all’Università Ca' Foscari di Venezia, una proposta di legge, che individua specifici indicatori delle città balneari. La principale peculiarità di queste è infatti l’effetto "a fisarmonica" che subiscono e che devono essere in grado di gestire al meglio. Il turismo è una risorsa fondamentale per il nostro paese, ma per essere competitivi è necessario che lo Stato riconosca un regime, uno status giuridico, diverso e più adeguato alle necessità delle Amministrazioni comunali che rappresentano un punto di riferimento anche internazionale per milioni di persone. Il miglioramento della qualità dei servizi del turismo parte anche da questo, ovvero avere i giusti mezzi per andare incontro alle esigenze delle comunità e dei turisti".

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