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Martedì, 16 Agosto 2022
emergenza idrica

Più di 4 milioni di euro al Friuli Venezia Giulia per la siccità

Varato ieri sera dal Governo lo stato di emergenza. Via libera alle richieste della Regione

Via libera del governo allo stato di emergenza per cinque regioni tra cui il Friuli Venezia Giulia. È stato deliberato ieri sera da parte del Consiglio dei ministri riunito a Palazzo Chigi, alla presenza del presidente del Consiglio Mario Draghi. Vista la situazione di deficit idrico è stato dichiarato che lo stato di emergenza durerà fino al 31 dicembre 2022. Si applica ai territori delle regioni e delle province autonome ricadenti nei bacini distrettuali del Po e delle Alpi orientali, Inoltre sono state comprese cinque regioni: Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Veneto.

Le indicazioni

Lo stato di emergenza serve per fronteggiare con mezzi e poteri straordinari la situazione che si sta verificando in queste settimane, con interventi di soccorso e assistenza alla popolazione. Seguirà anche il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche. Per i primi interventi sono stati stanziati 36 milioni e 500 mila euro a carico del Fondo per le emergenze nazionali. Saranno così ripartiti:  4 milioni e 200mila euro al Friuli Venezia Giulia, 10 milioni e 900mila euro all'Emilia Romagna, 9 alla Lombardia, 7 milioni e 600mila al Piemonte e 4 milioni e 800mila al Veneto.

Cosa accadrà

Sul tavolo della prossima riunione del Consiglio dei ministri, ci sarà la nomina del Commissario straordinario che sarà chiamato a coordinare gli interventi strutturali previsti dal decreto. Per mitigare i danni, nella bozza del documento sono stati individuati venti interventi prioritari. Saranno da realizzare entro e non oltre il 2024. Sempre secondo la bozza, il Commissario straordinario avrà a disposizione una struttura composta da 30 unità, potrà avvalersi dell’ordinanza in deroga per realizzare con maggiore celerità gli interventi di ammodernamento volti alla riduzione delle perdite d’acqua. Tra i suoi compiti anche verificare che le regioni adottino le misure per razionalizzare i consumi ed eliminare gli sprechi della risorsa idrica. In più potrà segnalare le inadempienze dei gestori. In queste ore si cercano le risorse per le coperture. Il decreto con le misure per fronteggiare la siccità invece sarà varato in un secondo tempo, probabilmente entro la fine della settimana.

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