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Scuola: per i sindacati "mancano docenti e personale"

Gli alunni sono 1.500 in più rispetto al 2012. I docenti sono aumentati solo di 40 unità. Secondo Cgil, Cisl, Uil e Snals ne mancano ancora 30. "C'è bisogno anche di più insegnanti di sostegno e il personale"

«I posti assegnati per l’adeguamento in fatto sono insufficienti, non solo per l’esiguità del numero in rapporto alle necessità, ma anche per la non corretta applicazione dei margini di autonomia che i decreti ministeriali riconoscono alle direzioni scolastiche regionali». È quanto dichiarano le segreterie regionali di Flc-Cgil, Snals, Cisl e Uil Scuola al termine dell’audizione davanti alla Sesta commissione del Consiglio regionale, convocata in vista dell’avvio dell’anno scolastico.

I sindacati hanno confermato lo stato di agitazione proclamato dopo l’incontro del 7 agosto con l’Ufficio scolatico regionale confermato dopo il tentativo di conciliazione del 17 agosto davanti al Prefetto di Trieste. «Stato di agitazione – dichiarano Natalino Giacomini (Cgil), Donato Lamorte (Cisl), Ugo Previti (Uil) e Mauro Grisi (Snals) che proseguirà con l’avvio di assemblee in tutte le scuole appena avranno inizio le attività didattiche».
 

Dopo gli adeguamenti decisi dall’Ustr, la dotazione complessiva delle scuole ammonta a 12.558 docenti, 4.182 Ata e 1.476 insegnanti di sostegno. Con incrementi rispettivamente di 40 docenti (5 Gorizia, 15 Pordenone, 4 Trieste, 16 Udine), 106 Ata (12 Gorizia, 21 Pordenone, 20 Trieste, 38 Udine e 15 per le scuole di lingua slovena) e 69 insegnati di sostegno. Secondo i sindacati si tratta però di un intervento insufficiente, visto e considerato l’aumento degli iscritti (+1.425 alunni allo scorso anno scolastico).

«Non c’è stato alcuno sforzo dell’Usr di corrispondere alle criticità», denunciano i sindacati, che reclamano 30 posti in più per i docenti, «per recuperare il mancato recupero degli spezzoni orari», 27 per gli Ata e 28 per gli insegnanti di sostegno. Questi ultimi, per Cgil, Cisl, Uil e Snals, vanno riportati quantomeno al rapporto di 1 ogni 2 alunni disabili – in regione quasi 3.000 –  previsto dal ministero come parametro di riferimento. Ma la richiesta, sul sostegno, è di un ulteriore incremento, per garantire quel rapporto di 1 docente per alunno previsto dalla legge 104 nei casi di handicap grave.

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