Aveva ferito alcuni agenti di polizia: passeur rintracciato in Ungheria

Nel 2013 cercò di far entrare in Italia 7 clandestini di nazionalità ucraina. Sconterà la sua pena in Italia.

Lunedì la polizia ungherese ha dato esecuzione ad un mandato di arresto europeo del 2015 disposto dalla Procura della Repubblica di Udine, nei confronti del 38 enne cittadino rumeno H.G.L, le sue iniziali. Lo straniero deve scontare una pena residua di 1 anno, a seguito della condanna a 4 anni e 6 mesi di reclusione emessa a seguito della commissione dei reati di immigrazione clandestina e resistenza a pubblico ufficiale.

I fatti

Gli eventi che hanno portato al provvedimento in questione sono accaduti a Malborghetto Valbruna nel 2003, quando lo staniero, unitamente ad un connazionale, era stato fermato da personale della polizia di frontiera di Tarvisio per un controllo. A bordo del veicolo erano stati rintracciati 7 clandestini di nazionalità ucraina. All’atto del controllo, l'uomo, unitamente al soggetto che lo accompagnava, aveva opposto resistenza, procurando lesioni agli agenti, minacciandoli di morte. Solo dopo l’arrivo di altro personale di rinforzo, i due erano stati arrestati e i clandestini riammessi in Austria. 

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Le indagini

A seguito del provvedimento di condanna, le indagini esperite da questa articolazione investigativa, con il concorso della direzione centrale della Polizia Criminale e il servizio per la cooperazione internazionale di Polizia, il condannato è stato rintracciato in Ungheria, dove attualmente dimorava, ed arrestato in esito al dispositivo della Procura di Udine, che aveva provveduto alle incombenze relative alla predisposizione del mandato di arresto europeo. Sono in corso le procedure di estradizione a cura del Ministero di Giustizia.

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