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Arresti e perquisizioni: sequestrati 400 grammi di cocaina e 900 di marijuana

I numeri riguardano nel complesso un'operazione che va avanti dallo scorso mese di ottobre, messa in opera dalla Polizia anche sul nostro territorio

Dodici perquisizioni nei giorni scorsi a Udine e provincia effettuate dal personale della Polizia di Stato, per un’operazione antidroga che va avanti da ottobre 2015, e che ha portato al sequestro di circa 400 grammi di cocaina e 900 grammi di marijuana, all’arresto in flagranza di rito di tre trafficanti di stupefacenti e alla denuncia in stato di libertà di quattro “pusher”. Il tutto è stato messo in opera dalla Polizia di Stato. 

L’inizio della vicenda. Nel corso del mese dell’ottobre dello scorso anno gli uomini della Squadra Mobile avevano individuato un 38enne italiano -  S.T., abitante nell’hinterland - come referente per la distribuzione di quantitativi di cocaina sia nel capoluogo friulano che nella vicina Trieste. Seguendone gli spostamenti si sono analizzati i contatti frequenti con un 53enne campano, ritenuto colui che provvedeva alle forniture di stupefacente da immettere sul mercato regionale tramite il suo “gancio” friulano. Alla fine di ottobre 2015, dopo un ennesimo incontro avvenuto tra i due nella Bassa, durante il quale è stato monitorato uno scambio denaro/drogam si è proceduto al fermo e alla perquisizione di S.T. L’attività ha portato al sequestro di circa 70 grammi di cocaina ed S.T. è stato arrestato per detenzione di stupefacente e per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento dell’autovettura di servizio, visto che - con violenza - ha cercato di evitare l’attività degli agenti. 

La pista più grossa. Nel periodo immediatamente successivo all’arresto di S.T. le attenzioni degli investigatori si sono spostate sul trafficante di droga “all’ingrosso” - ovvero G.C. -  ripassato in due occasioni per il nostro territorio. In una delle circostanze lo si è visto mantenere contatti con alcuni giovani abitanti a Udine e provincia. Durante le feste natalizie si appreso che G.C., il 27 dicembre, si sarebbe ulteriormente recato nel nord Italia e precisamente in Friuli e nel vicino Veneto. Gli inquirenti, ritenendo alta la probabilità che G.C. potesse trasportare dalla Campania discreti quantitativi di droga da distribuire oltre che in questa provincia anche nel bellunese, lo hanno pedinato con costanza.  

L’arresto. L’attività ha portato i risultati sperati poiché a Belluno, in collaborazione con personale della Squadra Mobile del capoluogo cadorino, è stata controllata l’auto con cui G.C. viaggiava unitamente alla moglie - la 44enne C. F., anch’essa campana - arrivando così al sequestro di 350 grammi circa di cocaina suddivisa in diversi involucri (pronti per essere ceduti come da precedenti accordi) e 900 grammi circa di marijuana. I due coniugi sono stati tratti in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio della sostanza stupefacente a loro sequestrata e condotti in carcere: G.C. a Belluno e C.F. a Venezia

Non finisce qui. Le investigazioni sono poi proseguite nei confronti delle persone che avevano avuto maggiori rapporti con G.C. fino a quando - a fine gennaio 2016 - sono stati denunciati in stato di libertà tre italiani (due residenti in  provincia di Udine e uno a Foggia) e uno straniero abitante a Udine. Nel corso di quest’ultima attività è stato sequestrato un quantitativo di 15 grammi circa di cocaina, che gli indagati erano riusciti a reperire sulla piazza di Padova. Nei giorni scorsi, in conclusione, si è proceduto alle dodici perquisizioni nei confronti dei vari giovani che avevano avuto contatti con G.C. e con i quattro indagati. Sono stati così raccolti ulteriori riscontri rispetto a quanto emerso nel corso delle indagini.
 

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