Omicidio-suicidio di Visco: come si sono svolti i fatti

La descrizione dei tragici momenti di Visco, con l'assassinio di Samantha Corelli e il successivo suicidio dell'autore, il cognato Michele Bertoia

Si e' presentato a casa della cognata, ha chiesto un caffe' e in cucina le ha esploso due colpi a freddo, uno alla schiena e uno alla testa, poi si e' seduto e si e' sparato sotto il mento. Si e' consumata cosi', in pochi minuti il 20 luglio, intorno alle 8.00, la tragedia familiare di Visco, A sparare e' stato Michele Bertoia, 33 anni, da poco separato dalla moglie, sorella della vittima, Samantha Comelli (30).

E proprio quest'ultima era considerata dall'omicida-suicida la causa della crisi coniugale, tanto da meritare di morire. Un delitto pianificato, secondo le ricostruzioni dei carabinieri del Nucleo investigativo di Udine. Bertoia aveva acquistato giovedì l'arma del delitto, una pistola, in provincia di Pordenone. Era in possesso di porto d'armi da caccia, quindi aveva il diritto di detenerla, ma solo presso l'abitazione dove viveva, in provincia di Pordenone, dai propri genitori dove era tornato a vivere dopo essersi separato.

L'altro giorno l'uomo ha inviato un sms alla cognata, chiedendole un incontro con la scusa di averle trovato un lavoro. Ieri e' stato accolto dalla donna nella sua abitazione, parte di un complesso di tre villette dove vivevano anche l'ex moglie e i genitori di lei. Un ambiente soffocante, che l'uomo soffriva a malapena - secondo i racconti dei congiunti - cosi' come poco sopportava le ''intrusioni'' di Samantha Comelli.

Bertoia avrebbe manifestato piu' volte l'intenzione di andare a vivere da un'altra parte con la moglie, sposata nel 2009, e un figlio di due anni e mezzo. I dissapori con i parenti avrebbero pero' messo in crisi anche il matrimonio, e proprio ieri la moglie avrebbe manifestato a Bertoia l'intenzione di separarsi definitivamente. L'uomo le ha quindi chiesto di portare il bambino a casa dai suoi, in provincia di Pordenone. Ieri si e' presentato a casa di Samantha Comelli, pistola alla cinta, ha brevemente parlato con la cognata, quindi ha chiesto un caffe' e ha sparato. Poi si e' ammazzato. Un delitto privato, dunque, ma che ha scosso l'ambiente di Visco, tranquilla localita' friulana. ''Conosco la famiglia - ha detto il sindaco, Elena Cecotti - e immagino sia per loro un momento particolarmente difficile. Siamo sconvolti e sull' accaduto per ora mi sembra doveroso tacere''.

(ANSA)
 

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